Saranno annullati 32 permessi di costruzione rilasciati dalla precedente amministrazione comunale. La Regione ha avviato la procedura per la revoca alla luce dell'accertamento di profili di illegittimità sulle pratiche in questione. Che ci siano i presupposti per la contestazione l'ha stabilito, con motivate singole istruttorie, la Direzione generale politiche territoriali e ambientali della Regione. La giunta regionale ieri pomeriggio, su iniziativa dell'assessore all'urbanistica Anna Marson, ha deliberato altrettanti atti in cui, oltre ad approvare le istruttorie compiute dai competetnti uffici regionali, ha avviato la procedura fissata dalla legge che regola l'annullamento dei permessi a costruire da parte della Regione: la contestazione agli interessati (titolari del permesso, proprietari, progettisti, Comune) circa la illegittimità dei singoli permessi nonché la richiesta di memorie e controdeduzioni entro il sessantesimo giorno dal ricevimento della contestazione. Era stata la procura della repubblica presso il tribunale di Firenze, lo scorso aprile, nell'ambito di alcuni procedimenti penali su opere edilizie nel territorio di Montespertoli, a rimettere alla Regione la "valutazione dei presupposti". Nella lettera della Procura si evidenziava come il Comune di Montespertoli, dopo avere disposto la sospensione dei lavori per una serie di interventi edilizi in zona agricola, aveva revocato alcune ordinanze di sospensione - anziché procedere all'annullamento dei relativi permessi di costruire - pur ritenendo "indubbia" la sussistenza dei vizi di legittimità. E che "la mole, la diffusività e la ripetitività degli interventi abusivi complessivamente considerati appare tale da sconvolgere l'assetto delle zone agricole di Montespertoli". «Appena pervenute le controdeduzioni degli interessati - ha commentato l'assessore Marson - l'istruttoria regionale proseguirà per le determinazioni conclusive, con tempi altrettanti rapidi. Al di là del caso particolare, la vicenda evidenza l'importanza che i Comuni, nell'esercizio della propria autonomia, prestino adeguata attenzione a una gestione di qualità del territorio, a partire dalle procedure per urbanistica e edilizia». «Siamo in completa sintonia - ha commentato il sindaco Giulio Mangani - e abbiamo la massima fiducia sulla correttezza dei procedimenti attivati dalla Regione, che confermano sostanzialmente i profili di illegittimità già evidenziati da questa amministrazione. Occorrerà poi valutare i 32 provvedimenti nel contesto più complessivo delle 104 sospensioni ordinate che si sono risolte con ol tre cinquanta annullamenti e 14 demolizioni, per addivenire a un giudizio che tenga insieme la buona fede dei cittadini e l'interesse della collettività. L'auspicio che mi sento di fare è che l'intervento della Regione ci fornisca gli strumenti affinché anche tali interventi si possano conformare il più possibile alla disciplina del piano strutturale che abbiamo da poco adottato, e ai suoi obiettivi di sostenibilità ambientale e paesaggistica».