Quali sono le caratteristiche essenziali che un bene del patrimonio del patrimonio naturale o culturale deve avere per entrare a far parte della lista Unesco? Deve offrire un interesse eccezionale che esiga la sua preservazione come elemento del patrimonio mondiale dell'umanità e deve essere unico e insostituibile. Per comprendere l'importanza dell'ammissione nella lista, basta vedere quali siti del Lazio vi siano compresi. L'elenco è veramente breve. Nel 1980 vi era iscritta Roma, considerata un capolavoro del genio creativo umano. Tra i criteri seguiti si legge anche: "è un eccezionale esempio di un tipo di costruzione o di complesso architettonico o tecnologico o paesaggistico che sia testimonianza di importanti tappe della storia umana". Nello stesso anno veniva inclusa nell'elenco anche la Città del Vaticano, incomparabile scrigno di tesori d'arte e di memorie storiche. Bisogna aspettare il 1999 per veder conferire in riconoscimento alla Villa Adriana di Tivoli, definita "un capolavoro che in modo unico riunisce le più alte forme di espressione dell'essenza culturale dell'antico Mondo Mediterraneo. Lo studio dei monumenti che compongono Villa Adriana ha giocato un ruolo cruciale nella riscoperta degli elementi dell'architettura classica da parte degli architetti del periodo rinascimentale barocco. Essa ha inoltre: profondamente influenzato numerosi architetti e disegnatori del XIX e XX secolo. Nel 2001 vedeva ancora una volta protagonista Tivoli, stavolta con la ;' Villa d'Este. Ecco i criteri che hanno determinato la scelta da parte dell'Unesco: "è uno tra gli esempi eccellenti della cultura del Rinascimento al suo apogeo. I giardini della Villa d!Estè hanno profondamente influenzato lo sviluppo e la progettazione dei giardini In tutt'Europa. I principi del design e dell'estetica del Rinascimento sono illustrati in modo eccezionale dai: suoi giardini, che sono tra i primi e i più raffinati giardini delle meraViglièj'fe; simbjjJì-leggiano la fioritura della culti-ra del Rinascimentò"; Le Necropoli Etrusche di Cerveteri e Tarquinia, ammesse nel 2004, non hanno trovato difficoltà ad ottenére il riconoscimento, che e giunto alla loro prima candidatura, essendo considerate capolavori del genio creativo degli etruschi. Come sì legge nella motivazione del Comitato, "le necropoli contengono affreschi eccezionali per qualità e contenuto; sono una testimonianza unica degli aspetti della vita, della morte e della religione della civiltà etrusca. Cerveteri» inoltre, mostra, in un contesto funerario là stessa pianta urbana e gli schemi architettonici utilizzati nelle antiche città di epoca preromana".