Mancano i soldi di governo, Regione e Provincia. Verso la cancellazione delle opere Emiliano: costretti ad adeguare la programmazione alle risorse disponibili I conti non tornano e la Fondazione Petruzzelli è pronta a tagliare il cartellone degli spettacoli. A farne le spese potrebbe essere il prossimo appuntamento in programma, i due atti unici Tabarro e Cavalleria rusticana, che avrebbero dovuto andare in scena a fine settembre. Raccogliendo linvito del consiglio di amministrazione a rivedere la produzione in funzione delle mutate condizioni di bilancio, il sovrintendente Giandomenico Vaccari potrebbe disporne la cancellazione. I conti (per ora) non tornano. Alla fondazione Petruzzelli non rimane che tagliare. Il mandato che il cda ha conferito al sovrintendente Giandomenico Vaccari, a dire il vero, parla di «rimodulare la programmazione in base alle disponibilità accertate». Il significato, però, è lo stesso. Questo significa che, salvo aggiustamenti in corsa, a farne le spese sarà il prossimo appuntamento in cartellone, i due atti unici Tabarro e Cavalleria rusticana, in programma a fine settembre. Vaccari potrebbe cancellarlo. A questo punto, anche Traviata, prevista per novembre, è in forse. Una decisione dolorosa, ma inevitabile. Nella riunione convocata durgenza ieri dal sindaco-presidente Michele Emiliano, il consiglio di amministrazione ha preso atto di essere di fronte ad una situazione finanziaria a dir poco fluttuante. Le entrate inserite nel bilancio di previsione non hanno trovato completo riscontro nei fatti. Dal ministero dei Beni culturali sono arrivati finora 5,9 milioni rispetto agli 8 preventivati. La Regione ha sì stanziato 1,5 milioni, come ha ricordato in mattinata lassessore Godelli (assente alla riunione del cda), ma di questi soltanto un milione può essere investito nella produzione perché 500mila euro devono essere utilizzati per incrementare la promozione turistica. Manca ancora allappello la Provincia (il presidente Francesco Schittulli, indicato dal cda come vicepresidente, ha disertato la seduta di ieri). Sono in corso contatti con possibili soci privati per trovare altri 480mila euro. «Non resta che adeguare la programmazione alle risorse disponibili», dice Emiliano nella relazione al cda. Il presidente dellente lirico illustra nel dettaglio la situazione finanziaria. «Il governo centrale - spiega - non ha ancora comunicato nulla sulla revisione dei finanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo. La Provincia non ha sciolto le proprie riserve sullingresso nel consiglio di amministrazione. Quanto alla Regione, ho parlato personalmente con il presidente Nichi Vendola, ringraziandolo per i 500mila euro per iniziative che possano sostenere la promozione turistica. Allo stesso tempo, però, gli ho fatto presente che per essere in linea con il bilancio di previsione abbiamo bisogno di altri 500mila euro da destinare alla produzione. Pur con tutte le difficoltà del momento, mi ha garantito che ne terrà conto nelle prossime manovre di riequilibrio».