Diportisti sul piede di guerra e non solo per il ticket di ingresso imposto per accedere ad alcune aree del Regno di Nettuno. A tre anni dall'istituzione dell'area marina protetta di Ischia e Procida, non sono stati per esempio ancora realizzati i promessi campi boa per gli ormeggi al largo di spiagge come quella di Citara. E chi possiede la barca e vuole avvicinarsi alle isole, ancora non sa come comportarsi. Lo spiega Lino Ferrara, presidente dell'unione nazionale armatori da diporto. È giusto pagare il ticket dl accesso? «Non scendo nel merito della cosa, perchè ritengo che quando si riceve in cambio un servizio, seppur minimo, è sempre giusto pagare. In questo caso però non si sa affatto quale sarebbe il servizio che si riceve. E questo mi fa restare ancora più perplesso davanti al fatto che si debba pagare per potere entrare in una riserva marina. La domanda è: ma allora che razza di area protetta è?» Che cosa non è stato ancora fatto per i diportlsti? «Mancano del tutto i campi boa. Sappiamo che sono stati previsti nel piano di attuazione e nel regolamento stesso del Regno di Nettuno, Servono per consentire alle barche - in questo caso legittimamente a pagamento - di ormeggiarsi temporaneamente a strutture non fisse e non dislocate sul fronte costiero». Come reagiscono i diportisti a questo di cose? «E davvero un sistema incomprensibile. Qualcuno ha voluto dettare regole che poi nella realtà non esistono o non si riesce a far applicare. Questo di cui parliamo è un ente fantasma del quale non si conoscono neppure le vere finalità operative». C'è qualcosa da riorganizzare dunque? «Non da riorganizzare, ma da organizzare per la prima volta».
CAMPANIA - Riserva inesistente, c'è solo il ticket dopo tre anni qui è tutto da organizzare
A tre anni dall'istituzione dell'area marina protetta di Ischia e Procida, i diportisti non hanno ancora accesso completo alle isole. Il ticket di ingresso imposto per accedere ad alcune aree del Regno di Nettuno è un problema per chi possiede la barca e vuole avvicinarsi alle isole. Lino Ferrara, presidente dell'unione nazionale armatori da diporto, sostiene che è giusto pagare il ticket, ma non si sa quale sarebbe il servizio che si riceve. I campi boa per gli ormeggi al largo di spiagge come quella di Citara non sono stati ancora realizzati. I diportisti sono perplessi davanti al fatto che si debba pagare per potere entrare in una riserva marina.
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