Si sono date appuntamento a Clivio, ieri pomeriggio, le autorità italiane ed elvetiche che hanno voluto festeggiare a poca distanza dal confine la definitiva consacrazione del Monte San Giorgio. Con la decisione presa lunedì per acclamazione dall'assemblea generale dell'Unesco, riunita a Brasilia, anche la parte di questo comprensono delle Prealpi ricadente in territorio lombardo, nel Varesotto, viene annoverata nella Lista dei siti protetti come patrimonio dell'umanità per i suoi tesori paleontologici. Si è trattato di un'estensione del sito svizzero, che l'Unesco aveva già iscritto nel 2003. L'importante riconoscimento suggella una lunga collaborazione transfrontaliera fra Comuni ed Enti italiani .e svizzeri, che hanno lavorato in sinergia ed in modo costruttivo da una decina d'anni per conseguire questo risultato. Ed ancora una volta la cultura e la scienza contribuiscono a rinsaldare un legame tra popolazioni. Nel nostro caso paesi e genti che parlano la stessa lingua ed hanno uguali tradizioni, separate solo da un confine politico che tra l'altro molti attraversano ogni giorno per lavoro, trovano, un nuovo motivo di unione e di orgoglio nel segno di un patrimonio scientifico comune: quei resti fossili di animali vissuti milioni e milioni di anni fa dove oggi viviamo noi, in un ambiente completamente diverso, quello di una calda laguna tropicale, e che riscoperti, studiati ed esposti nei musei raccontano la storia più antica della nostra terra. La festa s'è,aperta con una simbolica stretta di mano al valico tra i sindaci di Meride e di Clivio, con lo striscione raffigurante un rettile fossile e recante la scritta: Unesco... finalmente ci siamo anche noi!. Pascal Cattaneo, sindaco di Meride, s'è complimentato coi colleghi italiani per l'importante traguardo raggiunto. Al sindaco di Clivio, Emanuele Belometti, coordinatore degli enti italiani, ha donato un'immagine del San Giorgio visto dal Monte Generoso in Svizzera. Presente la vedova, signora Danila Albertini, è stato tributato un applauso al compianto Arnaldo Colombo, che di questa iniziativa fu promotore, come ricordato dal sindaco di Besano Salvatore Merlino. C'erano anche il sindaco di Viggi , Sandy Cane e l'assessore di Saltrio Daniela Costanzo. Tutti hanno convenuto che è ora necessario continuare ad impegnarsi per meritare questo riconoscimento: «E un'opportunità per il territorio - ha detto la presidente della Comunità montana del Piambello, Maria Sole De Medio - che dobbiamo saper cogliere e per sfruttare la quale servono anche euro». «Sebbene fossimo certi del risultato, nei giorni scorsi abbiamo trepidato con voi - ha detto l'assessore provinciale alla cultura, Francesca Brianza - e siamo tutti consapevoli che è stato un impegno gravoso quello che ora viene coronato dal meritato successo. In un'ottica di promozione del territorio dal punto di vista culturale e turistico, il Monte San Giorgio si affianca al Sacro Monte e sarà un fiore all'occhiello di una terra che vanta tante preziosità». Conclusa la parte ufficiale della cerimonia, c'è stato un brindisi e quindi la cena con il taglio di una torta sulla quale erano raffigurati il simbolo dell'Unesco e gli stemmi dei cinque Comuni italiani che abitano del Monte San Giorgio.