Enzo Boschi, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, lei sostiene che il Civis danneggerà le Due Torri. Il commissario Cancellieri garantisce che non ci sono rischi. Deluso? «Sa, me l'aspettavo: il business vince sempre su tutto. Purtroppo l'Italia è questa: si pensa solo a costruire e a cementificare fregandosene dei rischi, dell'architettura, del paesaggio. Contano solo gli affari...». Il commissario dice che il Civis non aggrava la situazione, anzi vibra meno di un normale autobus... «Io ho detto parole precise. Non è soltanto il Civis che mi preoccupa, ma il passaggio degli autobus in generale. Le Due Torri ormai sono diventate uno spartitraffico. Pazzesco». Crede che la pedonalizzazione sia l'unica strada percorribile per tutelare gli edifici? «Ne sono convinto: bisogna chiudere tutto il traffico sotto le Due Torri. Perché sotto la Torre di Pisa non passano gli autobus? E perché invece a Bologna c'è un via vai continuo, in prossimità di monumenti così fragili?». Se la zona fosse pedonalizzata le Due torri potrebbero dirsi al sicuro al 100 «La certezza non esiste». La settimana scorsa ha detto che se continua così le Torri cadranno nel giro di 20-40 anni... «E una stima indicativa non ho la pretesa di prevedere il futuro. Guardi, è come per le sigarette. Se smetti di fumare non ti salvi al 100 ma comunque abbassi le percentuali di rischio. Io ho fatto studi molto precisi sulla vulnerabilità delle Due Torri. Nessuno li ha mai smentiti. L'area su cui poggiano le costruzioni è minata da una subsidenza fortissima: c'è un abbassamento costante e preoccupante del terreno. I due edifici andrebbero salvaguardati da ogni minimo impatto e non sollecitati a oltranza». I tecnici riuniti ieri in Comune dicono che il Civis ha le carte in regola... «Io rimango sulla mia posizione: quando si è in presenza di strutture così delicate bisogna starci attenti. Forse non c'è un pericolo imminente ma non credo che la cosa finisca qui. Qualcuno mi dimostri scientificamente che sbaglio e allora cambierà idea». Oggi lei sarà ascoltato in procura dal pm Antonello Gustapane, che ha deciso di convocarla dopo avere letto le sue considerazioni. Cosa dirà? «Confermerà tutti i rischi di cui ho parlato finora. Non cambio parere a seconda dell'interlocutore che ho di fronte. Certo, non è compito mio dire se siamo in presenza di possibili reati. Parlerò solo ed esclusivamente da studioso».