È stata presentata nella Sala del Mappamondo alla Camera dei deputati la mostra «La Gioconda è nuda», che fino al 30 settembre sarà allestita dal Comune pugliese di Margherita di Savoia (in provincia di Barletta-Andria-Trani) in collaborazione con il Museo Ideale Leonardo da Vinci. L'obiettivo è di documentare e confrontare tutte le Monne Lisa e le Gioconde nude del mondo, dal '500 a oggi. La mostra, presentata da Gabriella Carlucci, sindaco di Margherita di Savoia, ha il suo elemento principale nella «Gioconda nuda» dipinta dal Salai, allievo prediletto di Leonardo, su idea del maestro: un'opera di straordinaria importanza storica e artistica, recentemente riscoperta e per la prima volta esposta fuori dalla Toscana dopo il restauro conservativo. La sezionie storica propone opere e documenti dal XVI al XIX secolo; quella contemporanea inizia con il furto al Louvre del dipinto nel 1911 e procede con i pittori del XX secolo che hanno reinterpretato il quadro di Leonardo, a partire da Marcel Duchamp. Spiega la Carlucci: «La mostra è il frutto di un grande sforzo congiunto tra pubblico e privato, per valorizzare i nostri immensi tesori artistici. Della Gioconda viene presentata una variante poco conosciuta, ma di eccezionale valore artistico». Spiega il direttore del Museo da Vinci, Alessandro Vezzosi: «Si riscontrano analogie e varianti rispetto alla Gioconda del Louvre: ad esempio, la frontalità dello sguardo nella rotazione del "ritratto di spalla", la posizione delle mani, la concezione spaziale del paesaggio e l'esibizione di una nudità statuaria. La Gioconda nuda viene considerata il ritratto di una cortigiana o la rappresentazione simbolica della natura, della fertilità, della grande madre, della prostituta sacra, dell'eterno femminino. La Gioconda del Louvre - aggiunge Vezzosi - conserva ancora alcuni misteri: la committenza, l'identità della modella, la genesi pittorica e la datazione. Ogni ricerca crea nuovi interrogativi». Conclude la Carlucci: «L'arte e la cultura sono fondamentali per promuovere la crescita economica e sociale di un territorio. Perciò abbiamo pensato di portare questo dipinto fuori dalla Toscana e proporlo al Sud». (r. s.)