Dopo il bando di concorso promosso dalla Provincia Il Fai si candida a gestire l'Abbazia di Santa Maria di Cerrate all'indomani della pubblicazione del bando di concorso con cui l'amministrazione provinciale intende affidare ad un soggetto esterno il completamento del restauro conservativo e la gestione del complesso. L'interesse del Fai per l'Abbazia di Cerrate, complesso monumentale dal passato prestigioso (fu il normanno Tancredi a volerne l'edificazione nel XII secolo) non nasce certo adesso. Ma è solo di recente che è stato dichiarato pubblicamente. Il 13 giugno scorso, in occasione del concerto del Maestro Riccardo Muti, organizzato dal Fai proprio a Lecce, la presidente nazionale Ilaria Borletti Buitoni, dal palco del Politema Greco, serata caldissima, platea gremita, pronunciò parole molto chiare: «Vogliamo dedicare questo concerto all'Abbazia di Santa Maria di Cerrate, un luogo di cui siamo innamorati e che merita di essere conosciuto più di quanto non lo sia già. Un luogo che merita un intervento che possa rendere ragione della sua impareggiabile storia e della sua stupefacente bellezza. Il Fai è qui a disposizione, qualora gli enti locali lo vogliano». LECCE Il Fai si candida. E dichiara tutto il suo interesse alla gestione dell'Abbazia di Santa Maria di Cerrate. «Accogliamo la notizia del bando indetto dalla Provincia di Lecce con soddisfazione. Se contiamo di partecipare? Certo che sì», dice Angelo Maramai, direttore generale del Fondo Ambiente Italiano. La candidatura All'indomani della pubblicazione del bando di concorso con cui l'amministrazione provinciale intende affidare ad un soggetto esterno il completamento del restauro conservativo e la gestione del complesso di Cerrate, c'è già un candidato. Ed è un candidato di rango. Da trentacinque anni il Fai è impegnato nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio artistico italiano. In Puglia, sarebbe la prima volta. L'interesse del Fai per l'Abbazia di Cerrate, complesso monumentale dal passato prestigioso (fu il normanno Tancredi a volerne l'edificazione nel XII secolo) non nasce certo adesso. Ma è solo di recente che è stato dichiarato pubblicamente. Il 13 giugno scorso, in occasione del concerto del Maestro Riccardo Muti, organizzato dal Fai proprio a Lecce, la presidente nazionale Ilaria Borletti Buitoni, dal palco del Politema Greco, serata caldissima, platea gremita, pronunciò parole molto chiare: «Vogliamo dedicare questo concerto all'Abbazia di Santa Maria di Cerrate, un luogo di cui siamo innamorati e che merita di essere conosciuto più di quanto non lo sia già. Un luogo che merita un intervento che possa rendere ragione della sua impareggiabile storia e della sua stupefacente bellezza. Il Fai è qui a disposizione, qualora gli enti locali lo vogliano». Il bando Il presidente della Provincia Antonio Gabellone era lì, seduto in prima fila. Il bando pubblicato due giorni fa dall'Ente permette alla Provincia di mantenere la proprietà del complesso, ma di affidare la gestione ad un soggetto che voglia prevedere attività ricettive e culturali. Duplice obiettivo in una sola mossa: alleggerirsi dei pesanti oneri finanziari, e valorizzare un patrimonio immobiliare in stato di semi-degrado. Il direttore generale Maramai non si sbilancia: «Le idee sono tante, ma è prematuro parlare del progetto culturale che vorremmo attuare all'interno dell'Abbazia, nel caso ci venisse affidata. La cosa certa è che alla base del nostro metodo di lavoro c'è un grande rispetto per il bene artistico e per il territorio in cui si trova. Il punto di partenza dunque sarà lo studio del territorio e del monumento, per arrivare poi ad un progetto che renda questo bene vivo, che sappia parlare alle persone che andranno a visitarlo una lingua comprensibile, che conservi tutte le suggestioni e i messaggi dal passato ma li traduca in chiave contemporanea». Il patrimonio Fai Ma perché proprio l'Abbazia di Cerrate? «Intanto per la sua straordinaria bellezza - dice Maramai - e poi perché il Fai, che è sempre più una struttura nazionale territoriale, vuole essere pres enteintutte ler e gi oni d'Italia, e soprattutto a l Sud». Il patrimonio artistico gestito dal Fondo Ambiente Italiano attualmente è situato quasi interamente al Nord: castelli, monasteri, giardini, ville, case d'arte tutti per lo più in Liguria, Piemonte, Trentino, Veneto, Lombardia. C'è qualcosa al centro-sud e nelle isole. Nulla in Puglia. Il complesso di Cerrate potrebbe aprire la strada. I giochi sono aperti. Ma con un candidato così, la competizione sarà dura.
LECCE Restauro Cerrate, il Fai si candida
Il Fondo Ambiente Italiano (Fai) si candida alla gestione dell'Abbazia di Santa Maria di Cerrate, un complesso monumentale in Puglia, dopo la pubblicazione del bando di concorso della Provincia di Lecce. Il Fai è già impegnato nella tutela e valorizzazione del patrimonio artistico italiano, ma non ha mai gestito un complesso monumentale come l'Abbazia di Cerrate. Il direttore generale Angelo Maramai afferma che il Fai è a disposizione degli enti locali e che il progetto culturale che si vuole attuare all'interno dell'Abbazia sarà basato sullo studio del territorio e del monumento, con l'obiettivo di renderlo vivo e parlare alle persone che lo visitano.
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