Gli esposti al pm Gustapane del Pdl e di Italia Nostra Lindagine partì nel 2008. A fine mese la perizia dei consulenti dellaccusa Enzo Boschi arriva questa mattina in Procura, chiamato dal pm Antonello Gustapane grazie alla corsia preferenziale di uninchiesta sul Civis già aperta da tempo. Non è stato aperto nessun nuovo fascicolo, dopo lallarme lanciato dal vulcanologo di fama internazionale sulla stabilità delle Due Torri, ma le dichiarazioni di Boschi allargheranno uninchiesta che già una volta era stata dilatata. Lesito di tutto questo è imprevedibile: dal summit di ieri in Comune è uscito il via libera al Civis, ma cè linchiesta a pendere come una spada di Damocle. Questa partì nel settembre 2008, quando in Procura arrivò un esposto del deputato Pdl Fabio Garagnani, che metteva in dubbio la regolarità dellappalto. Questa materia costituì la prima tranche dellinchiesta, che è per ora contro ignoti e ipotizza labuso dufficio e la frode in pubbliche forniture. Lindagine non sta affatto dormendo. Entro fine agosto, infatti, sarà presentata a Gustapane la perizia affidata a due consulenti, Federico Gualandi, professore di diritto amministrativo allUniversità di Venezia e Giulio Maternini, ingegnere esperto di trasporti allUniversità di Brescia. Essi devono dare un responso sulla regolarità o meno dellappalto, messa in dubbio da Garagnani. I quesiti posti a Gualandi e Maternini sono parecchi. Prima di tutto, la Procura ha chiesto di verificare se lappalto del Civis si è svolto con tutte le carte in regola, dalla stesura del bando alla gara alla realizzazione del tram. Dovevano inoltre controllare se le procedure seguite dal Comune di Bologna e da Atc per lassegnazione e la realizzazione della fornitura dellautomezzo fossero regolari e se nellappalto fossero state rispettate la disciplina del settore degli appalti e quella urbanistico-ambientale. Il quesito forse più importante, però, era quello su cui più premeva Garagnani: se il sistema di trasporto realizzato dalla ditta vincitrice corrispondesse a quello richiesto dal bando. Il Civis rientra cioè nelle caratteristiche indicate? O è diventato unaltra cosa? Solo nel giugno scorso è arrivato in Procura un secondo esposto, quello di Italia Nostra. È stato passato a Gustapane, che ha disposto unintegrazione alla perizia. Italia Nostra poneva il problema estetico-culturale del Civis, rifacendosi al Codice dei beni culturali e del paesaggio del 2004: «Il passaggio del Civis in Strada Maggiore e San Vitale - scriveva lavvocato Giulio Volpe -, le strade più fragili e a più alta concentrazione monumentale della città, costituisce una grave omissione rispetto ai compiti di tutela degli organi amministrativi, sui quali la Procura è invitata a indagare». Si parla non solo di «dignità» del bene, ma anche della sua conservazione e del suo possibile «danneggiamento». Evidente che le dichiarazioni di Boschi sono in relazione proprio a questo possibile rischio.
BOLOGNA - Bandi, appalti e tutela artistica linchiesta che può frenare il tram
Un esposto del deputato Pdl Fabio Garagnani nel settembre 2008 ha lanciato linchiesta sul Civis, un sistema di trasporto a Bologna. La perizia dei consulenti dell'accusa Enzo Boschi è stata presentata al pm Antonello Gustapane e ha aperto un nuovo fascicolo. La perizia esamina la regolarità dell'appalto e l'uso d'ufficio. La Procura ha chiesto di verificare se le procedure seguite dal Comune di Bologna e da Atc per l'assegnazione e la realizzazione della fornitura dell'automezzo fossero regolari. La perizia ha anche verificato se il sistema di trasporto realizzato dalla ditta vincitrice corrispondeva a quello richiesto dal bando.
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