Lopinione di Philippe Daverio. «Le opere darte sono il migliore ambasciatore allestero che abbiamo in questo momento». Philippe Daverio, critico e volto della trasmissione Passepartout, che su Raitre racconta larte ai telespettatori, ha idee precise in materia di prestiti. «Non sono del tutto in linea con le maniacalità delle soprintendenze», spiega. «Abbiamo reperti che prima di finire nei musei hanno sofferto temperature estreme, sono passati per eredità di collezione in collezione... Insomma questo essere refrattari agli spostamenti, questa celebrazione sacerdotale dellopera, non è legittimata dalla casistica. Non è mai successo che qualche capolavoro venisse danneggiato in seguito a un prestito». E ancora: «Le nostre opere darte sono davvero lunica immagine positiva dellItalia fuori dai nostri confini. Gli Uffizi non presteranno mai la Venere di Botticelli? Ma lì la tengono protetta da un vetro verdastro. Ai visitatori appare come un ectoplasma. Se non la si vede in tv a Passepartout, non la si distingue neanche». Le opere però non vanno prestate a chiunque: «Certo, non possiamo concederle allultimo venuto. Ma alla National Gallery of Art di Washington o al Louvre io la Venere di Botticelli forse la presterei». d.p.
ROMA - "La bellezza va esibita e i grandi musei non rovinano nulla"
Lopinione di Philippe Daverio. Le opere darte sono il migliore ambasciatore allestero che abbiamo in questo momento. Philippe Daverio, critico e volto della trasmissione Passepartout, che su Raitre racconta larte ai telespettatori, ha idee precise in materia di prestiti. Non sono del tutto in linea con le maniacalità delle soprintendenze, spiega. Abbiamo reperti che prima di finire nei musei hanno sofferto temperature estreme, sono passati per eredità di collezione in collezione... Insomma questo essere refrattari agli spostamenti, questa celebrazione sacerdotale dellopera, non è legittimata dalla casistica. Non è mai successo che qualche capolavoro venisse danneggiato in seguito a un prestito. E ancora: Le nostre opere darte sono davvero lunica immagine positiva dellItalia fuori dai nostri confini. Gli Uffizi non presteranno mai la Venere di Botticelli? Ma lì la tengono protetta da un vetro verdastro. Ai visitatori appare come un ectoplasma. Se non la si vede in tv a Passepartout, non la si distingue neanche. Le opere però non vanno prestate a chiunque: Certo, non possiamo concederle allultimo venuto. Ma alla National Gallery of Art di Washington o al Louvre io la Venere di Botticelli forse la presterei. d.p.
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