La scelta del Commissario dopo aver studiato le carte. I tecnici di Palazzo dAccursio smentiscono lallarme di Boschi "Nessun rischio per le Torri, avanti coi cantieri". Il Pdl: "Decisione sconcertante" Anna Maria Cancellieri dà il via libera al Civis. «Non abbiamo motivo di ritenere che il traffico in transito sotto le Due Torri faccia danni tali da chiudere larea», ha detto ieri, al termine di una riunione in Comune con Atc, Provincia, Università e Soprintendenza. Oggi intanto il vulcanologo Enzo Boschi, che aveva lanciato lallarme sui rischi provocati dal Civis al monumento-simbolo della città, sarà sentito in Procura sullargomento come persona informata sui fatti. Forse sarà grazie allaria paciosa che la contraddistingue, ma Anna Maria Cancellieri non sembra proprio preoccupata per la stabilità delle Due Torri. I tecnici di Comune, Provincia, Atc, Università e Soprintendenza lhanno rassicurata sugli effetti che il filobus Civis potrebbe avere sul monumento simbolo della città. Dopo due ore di riunione a palazzo dAccursio le previsioni infauste su Asinelli e Garisenda stilate dal presidente dellistituto nazionale di geofisica Enzo Boschi, vengono drasticamente ridimensionate. «Non cè ragione di pensare che le torri siano in pericolo per il passaggio del Civis, né per il traffico attuale» chiarisce subito il commissario. Dunque, i lavori per il filobus più contestato di Bologna proseguono e non sarà effettuata nessuna modifica al progetto. «È stato un incontro molto tranquillizzante - riprende Cancellieri - non abbiamo motivo di ritenere che il traffico sotto le Due Torri faccia danni tali da indurre a chiudere larea. Il Civis è più pesante, ma passerà su strade rinforzate da lavori attualmente in corso e produrrà meno vibrazioni». Nessuna pedonalizzazione in vista, quindi. Il commissario la demanda al futuro sindaco eletto e soggiunge: «Questo sarà un bel tema per i prossimi candidati alla poltrona di primo cittadino. In ogni caso - prosegue - se si farà non sarà certo per timore che crollino le due torri, piuttosto per scelta politica ed estetica». Ma lannuncio dell avanti tutta coi lavori fa arrabbiare il coordinatore del Pdl bolognese Fabio Garagnani: «Mi sarei aspettato più considerazione - attacca irritato - è pazzesco e sconcertante liquidare lallarme in una piccola riunione di carbonari. E mi meraviglia anche molto che la Cancellieri abbia dato il via, pensavo che ci avrebbe consultato per sentire le nostre motivazioni». E Lorenzo Tomassini rincara: «Grave colpo di spugna ai rischi». Cancellieri, tuttavia, non sottovaluta lallarme di Boschi e non lo ritiene nemmeno esagerato, solo che «riguarda più in generale la fragilità del territorio dovuta alla subsidenza e allattività dei terremoti». Sul fronte più strettamente legato al filobus, ieri, le rassicurazioni sono arrivate allunanimità da Provincia, Università, Atc e Soprintendenza. Anche questultima, che in passato aveva espresso perplessità, «non chiederà ulteriori consulenze al ministero» come ha dichiarato, dopo la riunione, la titolare Carla Di Francesco. «Ci è sembrato che le valutazioni fatte siano abbastanza esaustive» ha spiegato. «In ogni caso, anche in passato non era stato sottovalutato nulla. Dal punto di vista strutturale - ha aggiunto Di Francesco - il risultato è che né le Due Torri né Strada Maggiore corrono rischi». Pertanto appare salvo anche il Portico dei Servi, uno dei punti più delicati del percorso del Civis. Alla riunione era presente pure Raffaele Pisani, lingegnere torinese esperto di vibrazioni che fu autore di uno studio sul tema in seno alla valutazione di impatto ambientale del 2002. «Si tratta di documenti disponibili per chiunque li richieda» fa sapere il vicepresidente della Provincia Giacomo Venturi. Della stessa opinione il presidente dellAtc Francesco Sutti, mentre allincontro erano presenti anche i tecnici del Comune capeggiati da Rafaela Bruni e dellateneo rappresentati dal preside della facoltà di Ingegneria Pier Paolo Diotallevi.