Guardo i novanta, selezionatissimi studenti del penultimo anno delle superiori che la Scuola Normale di Pisa ha convocato a Camigliatello Silano per il Corso di orientamento universitario organizzato con la collaborazione della Fondazione Napoli Novantanove. Li guardo mentre scrutano la scatola ermetica del loro futuro, mentre soppesano scelte, ascoltano lezioni, fanno domande o semplicemente passeggiano nel verde incantato della Sila. Cerco di indovinare chi di loro potrebbe provare a diventare uno storico dell'arte. E, quando credo di averne individuato uno, mi chiedo cosa troverà dall'altra parte della barricata, quando, tra un anno, approderà all'università. Chi si iscriverà a Lettere per amore di Caravaggio o di Klimt, riceverà strumenti che lo aiutino a collocare quell'amore in un amore più largo, più forte e consapevole, o si sentirà invece dire che quell'amore va sfruttato e 'valorizzato'? Sarà guidato in un cammino di sapere critico, o sarà istradato a diventare un organizzatore di eventi, o un gestore di opere d'arte (che dovrà chiamare 'beni')? Gli verrà spiegato che la mediazione della cultura umanistica verso il grande pubblico ha senso solo se è fatta dagli stessi studiosi che rinnovano incessantemente quella cultura, o invece gli sarà proposto di diventare un mediatore culturale di professione? Le risposte a queste domande non decideranno solo il futuro di questi ragazzi, ma anche il futuro di quella «storia dell'arte che ogni italiano dovrebbe imparar da bambino come una lingua viva, se vuole aver coscienza intera della propria nazione» (Roberto Longhi).
La falsa pista dei mediatori culturali
La Scuola Normale di Pisa ha convocato novanta studenti del penultimo anno per un corso di orientamento universitario. I ragazzi si trovano a Camigliatello Silano, in Sila, dove svolgono attività di scelta e formazione. Il corso è organizzato con la collaborazione della Fondazione Napoli Novantanove. I ragazzi saranno guidati in un cammino di sapere critico, ma il loro futuro dipenderà anche dalle scelte che faranno riguardo alla loro formazione e al loro ruolo nella storia dell'arte. Il corso mira a formare studiosi che possano trasmettere la cultura umanistica al grande pubblico, ma anche a formare mediatore culturale di professione. Il futuro di questi ragazzi e della storia dell'arte dipenderà dalle scelte che faranno.
Artista / Persona
Bene culturale
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