-------------------------------------------------------------------------------- UN AVVOCATO DELL'AMMINISTRAZIONE SOSTERRÀ L'AZIONE LEGALE Il sindaco: va lasciata dov'è perché svolge un'attività di alto valore culturale Il Comune scende in campo accanto ai Colonnese. Il prossimo 20 settembre, nel corso della prima udienza che vedrà Maria, Eddy e Vladimiro opporsi allo sfratto dei locali della storica libreria chiesto dal Conservatorio di San Pietro a Majella, ci sarà anche un avvocato dell'amministrazione municipale. «Sarà un nostro legale - spiega il sindaco Rosa Russo Iervolino, che ieri ha incontrato, con il vicesindaco Rocco Papa, a Palazzo San Giacomo i Colonnese ai quali ha donato una medaglia ricordo per commemorare l'editore scomparso - a informare i giudici dell'avviata procedura per rendere operativa la delibera che integra il Piano Regolatore Generale della città, impedendo l'allontanamento dai luoghi in cui storicamente hanno avuto sede delle attività di particolare valore culturale». Quali appunto Colonnese. Le parole del sindaco sono quasi un balsamo sulle ferite di Eddy, che con il fratello e la madre ha ereditato lo scorso aprile, alla scomparsa di Gaetano, un pezzo della storia culturale della Napoli moderna. E che, lo scorso luglio, era venuto insieme ad altri ad impedire lo sgombero coatto - anche questo per il momento scongiurato - della libreria internazionale Treves. «Questa è una città che premia poco chi fa cultura», commentò allora amaramente. Per Eddy, per Maria, per Vladimiro l'impegno del Comune ora conta molto. «Entro un mese e mezzo al massimo - li rasserena il vicesindaco Rocco Papa - definiremo compiutamente l'atto e il consiglio comunale potrà esprimere il suo parere e rendere esecutivo il provvedimento». Al sindaco intanto i tre Colonnese hanno consegnato le 7.000 firme raccolte con il loro appello a mantenere viva la tradizione della loro attività. Tra queste, spiccano quella del ministro per i Beni culturali Giuliano Urbani e quella della scrittrice Dacia Maraini. Ma accanto, a ribadire con forza la solidarietà nella battaglia contro il vertice del conservatorio napoletano, sono arrivate anche da altre città di Italia e dall'estero le testimonianze di uomini e donne che hanno vissuto la straordinaria atmosfera che in quelle stanze Gaetano Colonnese ha saputo creare. In quei due locali che il Conservatorio vuole ad ogni costo riprendersi, le idee, le discussioni vivaci hanno circolato quanto e più di edizioni di libri rari o antichi che solo da Colonnese era possibile trovare. «Sono insussistenti le ragioni alla base della richiesta del Conservatorio di voler acquisire i locali dei Colonnese - osserva il sindaco Iervolino - l'amministrazione ha il dovere di schierarsi dalla loro parte». Sono visibilmente sollevati Maria, Eddy e Vladimiro ascoltando queste parole. Del resto, i segnali di affetto venuti da intellettuali, editori, uomini politici ma anche semplici cittadini napoletani e non in questi mesi li hanno sempre confortati. Ora sperano che l'ultima «fatica» di Gaetano, la lotta per restare nei luoghi che aveva caratterizzato con il suo lavoro, «possa trovare - dice Eddy - una soluzione positiva e definitiva».
NAPOLI - Libreria Colonnese, il Comune contro lo sfratto
Il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, ha affermato che il Comune scenderà in campo a sostegno dei Colonnese, proprietari di una storica libreria, che il Conservatorio di San Pietro a Majella vuole sfrattare per acquisire i locali. I Colonnese hanno raccolto 7.000 firme per l'appello a mantenere viva la tradizione della loro attività. Il sindaco ha promesso di schierarsi a favore dei Colonnese e di informare i giudici dell'avviata procedura per rendere operativa la delibera che integra il Piano Regolatore Generale della città, impedendo l'allontanamento dai luoghi in cui hanno avuto sede attività di particolare valore culturale.
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