ROMA È questione di giorni. E poi la partita della "privatizzazione" dei musei, che tante levate di scudi aveva suscitato un anno fa, potrà riprendere il suo cammino. Riassunto delle puntate precedenti. L'articolo 33 della Finanziaria 2002 prevede la possibilità di concedere a soggetti privati la gestione di strutture museali, scatenando un mare di polemiche. Nel frattempo, le nuove norme sul federalismo spostano alle Regioni i compiti di valorizzazione dei beni culturali e quindi il regolamento d'attuazione del ministero viene bloccato dal Consiglio di Stato. Correzione in corsa con la Finanziaria 2003: si chiarisce che il ministero si occuperà solo dei musei e dei monumenti di interesse nazionale. «Il nuovo regolamento sarà relativo solo a queste strutture chiarisce il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani e verrà inviato a giorni al Consiglio di Stato». Ma quali sono i musei di interesse nazionale? Non verrà stilato un elenco ma si andrà per esclusione perché una commissione ministeriale indicherà le strutture di carattere locale. Strada spianata ai privati? È tutto da vedere. Per il momento Urbani indica che cosa si aspetta dalle società che partecipe ranno alle gare per l'affidamento del global service: investimenti («nes suno si aspetti di entrare nei musei per fare soldi»); una buo na cultura di gestione e garanzie sulla tutela del bene. Insomma «gli investitori non devono essere attratti dall'idea di un guadagno immediato», devono agire per altre ragioni, «fama, imma gine, prestigio». Proprio come gli antichi mecenati. Ma in definitiva per Urbani - che rivendica il successo di ìaver fatto inserire i beni cultura li tra le grandi infrastrutture del Paese, rientrando nei finanziamenti alle grandi opere l'unica vera garanzia viene dai vincoli. «Un sistema che stiamo rivedendo per rafforzare i doveri di manutenzione e buona conservazione».
Urbani: "Regolamenti in dirittura d'arrivo"
La "privatizzazione" dei musei è stata un tema di discussione in Italia. L'articolo 33 della Finanziaria 2002 prevedeva la possibilità di concedere la gestione di strutture museali a soggetti privati, ma le nuove norme sul federalismo spostavano alle Regioni i compiti di valorizzazione dei beni culturali. La Finanziaria 2003 ha chiarito che il ministero si occuperà solo dei musei e dei monumenti di interesse nazionale, e che un regolamento verrà inviato al Consiglio di Stato. I musei di interesse nazionale non verranno stilati un elenco, ma una commissione ministeriale indicherà le strutture di carattere locale.
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