Arriveranno nel pomeriggio di oggi il greco Ilias Valiakos e il tedesco Henning Zellmer, i due commissari dell'Unesco per esaminare la candidatura del parco archeo-minerario delle Colline Metallifere per l'inserimento nella rete mondiale dei Geoparchi. I due commissari esprimeranno un parere già giovedì alla fine della visita. Un parere non definitivo, ma che già farà intuire quale sarà la decisione che dovrà essere presa agli inizi di ottobre all'ottavo Congresso della Rete Mondiale dei Geoparchi, in Grecia, quando verrà ufficializzata la decisione. Qualche indiscrezione su alcuni punti da rivedere c'è già, ad esempio per quanto concerne la cartellonistica (per cui è già pronto un progetto). Intanto però al Parco si lavora per la visita. Gli organizzatori e gli adetti ai lavori sono sicuri di una cosa: questa visita non è una passeggiata. Il verdetto non è assolutamente scontato e per ottenerne un responso positivo occorre rimanere concentrati. Proprio per questo è stato stipulato il programma della visita: un vero tour di due giorni attraverso i molti siti del Parco che partendo dal Castello di Scarlino porterarà la Commisione a Follonica, poi a Gavorrano, Monterotondo, Montieri, Roccastrada, Massa Marittima per poi tornare a Gavorrano. Le cose da vedere e valutare per i due commissari sono tante e di vario tipo: siti minerari, di archeologia industriali, paesaggistici e altri. Il programma è stato presentato ieri alla stampa e quella è stata l'occasione per Alessandro Baldasserini, responsabile dell'area comunicazione del Parco, inanzitutto per spegnere ogni polemica sorta con Luigi Vagaggini, presidente del parco dell'Amiata, che non ha gradito le parole di Leonardo Marras quando ha detto: «I due parchi non si possono mettere sullo stesso piano». «Quello che il presidente intendeva, e mi assumo tutte le responsabilità di questa piccola polemica, - spiega Baldasserini - era che non si possono mettere sullo stesso piano perchè lavorano su due livelli diversi». Ma si è parlato anche d'altro. Soprattutto degli scenari che si potrebbero aprire nel territorio se il Parco venisse ammesso alla Rete. Dai dati forniti, risulta che i visitatori nei Geoparchi europei sono circa trenta milioni ogni anno, una cifra golosa per chi vuole sfruttare il territorio in chiave turistica non solo nel periodo estivo. Ma non solo. Infatti, il Parco Minerario potrebbe divenire sede di meeting o congressi, che possono portare dai 30 ai 200 rappresentanti a Gavorrano e dintorni. Ma anche nel caso in cui il verdetto sia positivo il lavoro da fare non mancherà. L'iter previsto per la Rete prevede la visita ogni tre anni di altri commissari, i quali valuteranno se la qualità rimane sempre quella di quando è stato conferito il titolo. Altrimenti il Parco verrebbe espulso dalla Rete.