De Albertis, presidente Ance: per la riqualificazione urbana serve una svolta culturale nel Paese ROMA - Presidente De Albertis, la partecipazione dell'Ance come «main sponsor» alla Mostra internazionale di architettura di Venezia - che si è aperta ieri - è destinata a fare clamore soprattutto per il tema, «Metamorph», decisa dal direttore Kurt Forster per affrontare i cambiamenti in atto nell'architettura moderna. L'Ance in quest'occasione vuole rilanciare un nuovo patto tra architetti e ingegneri per rendere più belle le nostre città migliorando la qualità della vita degli italiani. I costruttori sono pronti a questa sfida epocale? «Le imprese di costruzione italiane hanno iniziato in realtà il terzo millennio con una grande ambizione: recuperare la centralità nelle attività di riqualificazione urbana nel contesto delle politiche di rilancio della competitività del Sistema Italia. Questo spiega la nostra presenza alla mostra di Venezia dove, in armonia con il leitmotiv scelto da Forster, saremo al Padiglione Australia con il titolo (Costruire Architettura, metamorfosi reale) che sintetizza il significato di questo evento clou nel panorama culturale italiano. Un avvenimento, che vedrà alleati gli attori del processo costruttivo perchè, così come da un lato non si può prescindere dalla fantasia del progettista, dall'altro non si può fare a meno della sapienza costruttiva delle imprese. Questo, senza dimenticare gli intermediari finanziari che mettono a disposizione le risorse e i cittadini quali destinatari ultimi dell'opera...». Le città italiane stanno perdendo colpi rispetto alle grandi metropoli europee. Il Cresme valuta in almeno tre milioni le abitazioni realizzate nel boom edilizio del dopoguerra vicine alla soglia di invecchiamento. In molti poi si chiedono perchè in Italia non si creino più piazze monumentali di grande respiro storico. È utopia pensare ad un «nuovo Rinascimento» per le nostre città? «Il nostro Paese si trova di fronte ad una sfida impegnativa e affascinante: coniugare un'eredità architettonica e artistica senza confronti con periferie costruite in fretta e spesso degradate. Su questo punto l'Italia ha bisogno di una svolta culturale in grado di coinvolgere gli interlocutori istituzionali. Fortunatamente si registra anche un cambio di mentalità negli italiani che chiedono che nelle opere pubbliche ci sia la nostra identità culturale. Lo stesso vale per strade, piazze e arredi urbani, un discorso che non può prescindere dai beni culturali e da un marketing territoriale che riesca a rilanciare il Prodotto Italia». In soldoni cosa si può fare? «Al governo abbiamo abbiamo chiesto quattro tavoli tecnici che riguardano la richiesta di una Legge Obiettivo per le città, la casa in locazione, la revisione normativa sui lavori pubblici, la fiscalità immobiliare. Questo prevede uno snellimento delle procedure urbanistiche ed edilizie ed una serie di gare per accelerare i processi di trasformazione qualitativa delle città mettendo insieme non solo i privati, ma Stato, Regioni e Comuni. Da qui, anche l'iniziativa di Ance, Inu e Legambiente per individuare soluzioni alle questioni normative. Il governo dovrebbe infine dare il via ai programmi di riabilitazione urbana, previsti dal collegato alla Finanziaria su infrastrutture e trasporti». Qual è lo stato di salute dell'edilizia oggi in Italia? «Le previsioni sono di una crescita del 1,8 nel 2004. Anche se negli ultimi tre anni abbiamo registrato un rallentamento, si tratta del sesto anno di andamento positivo in un settore che in Italia continua a creare ricchezza e occupazione. Le previsioni per il 2005 le tireremo per metà ottobre ma l'augurio è che gli annunci di nuove tassazioni sulle rendite catastali e sulle imposte sui mutui non creino un boomerang».
Fare belle le città, la nuova sfida dei costruttori
Il presidente dell'Ance, De Albertis, ha sottolineato l'importanza di una svolta culturale per la riqualificazione urbana in Italia. L'Ance è partecipante alla Mostra internazionale di architettura di Venezia con il titolo "Costruire Architettura, metamorfosi reale". Il tema della mostra è "Metamorph", che affronta i cambiamenti in atto nell'architettura moderna. L'Ance vuole rilanciare un nuovo patto tra architetti e ingegneri per rendere più belle le nostre città migliorando la qualità della vita degli italiani.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo