LA PROPOSTA. L'Anci: solo così potrebbero valorizzare il proprio patrimonio con una gestione unitaria e sinergica Chiamparino: «L'onerosità dei trasferimenti per alcuni è più un problema che un'opportunità» Il varo di un Fondo immobiliare in grado di consentire ai Comuni italiani, soprattutto per quelli più piccoli, «di poter valorizzare il proprio patrimonio attraverso lo strumento di un fondo comune di investimento»: è quanto propone l'Anci, l'Associazione nazionale dei comuni, secondo la quale un progetto di questo tipo consentirebbe ai Comuni di poter beneficiare delle sinergie legate alla gestione unitaria della valorizzazione e dismissione di immobili appartenenti a più enti. L'idea di un fondo federale - presentata nella sede dell'Anci alla presenza tra gli altri del presidente Sergio Chiamparino - si inserirebbe bene nell'alveo del federalismo demaniale, «grazie al quale potrebbe arrivare ai Comuni un numero di beni da valorizzare assai elevato - ha sottolineato il sindaco di Torino - ma la cui distribuzione potrebbe renderne difficile la gestione». Il fondo sarebbe partecipato da investitori e soggetti istituzionali (Cassa Depositi e Prestiti in primis) e sarebbe il punto di arrivo di un sistema integrato di fondi immobiliari a livello nazionale , costituito da una seri di fondi territoriali. Il progetto del federalismo demaniale, che ha preso il via con il decreto 85 del maggio scorso, «è ancora - ha spiegato Chiamparino - in fase transitoria. Anche perchè al momento non sono stati sciolti due dubbi che attanagliano l'Anci: l'onerosità dei trasferimenti e la tipologia dei beni che verranno trasferiti, alcuni dei quali - ha tenuto a ricordare - rappresentano più un problema che un'opportunità». Nonostante tutto, ha aggiunto, «il nostro impegno nel progetto più complessivo del federalismo demaniale non è mai venuto meno, e ciò a riprova della nostra serietà». Del Fondo, ha spiegato, «abbiamo ragionato con il Cdp ma anche con altri organismi che potrebbero essere interessati e che potrebbero giocare un ruolo attivo nelle politiche del federalismo. La collaborazione con l'Agenzia del Demanio - ha concluso - sono sicuro che proseguirà proficuamente anche in futuro, anche perchè ciò è previsto dal decreto». Intanto negli ultimi giorni c'è stato un vero e proprio «assalto» virtuale alla lista dei beni potenzialmente trasferibili agli enti locali in base al federalismo demaniale, lista messa online dall'Agenzia del Demanio sul proprio sito web. A pochi giorni dalla pubblicazione dell'elenco, con tanto di foto e indicazione di posizione e valore inventariale dei vari beni, i contatti sono stati decine di migliaia. La lista però non contiene tutti i beni censiti dai Comuni: nel caso di Verona, per esempio, non c'è Castelvecchio.
FEDERALISMO DEMANIALE - Un fondo per aiutare i piccoli Comuni
L'Anci propone un progetto di fondo immobiliare per aiutare i Comuni italiani a valorizzare il proprio patrimonio. Il progetto, che prevede la partecipazione di investitori e soggetti istituzionali, si inserirebbe nel sistema integrato di fondi immobiliari a livello nazionale. L'Anci ha discusso del progetto con il Cdp e altri organismi, e ha anche contattato l'Agenzia del Demanio. Tuttavia, il progetto è ancora in fase di discussione a causa di dubbi sull'onerosità dei trasferimenti e sulla tipologia dei beni che verranno trasferiti. L'Agenzia del Demanio ha pubblicato una lista dei beni potenzialmente trasferibili agli enti locali, ma non contiene tutti i beni censiti dai Comuni.
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