Giovedì voto in Regione. Legambiente: "Fermate lo scempio" «I consiglieri regionali che tra pochi giorni dovessero votare a favore della variante "Marinella", avranno sulla coscienza la devastazione di una delle aree naturalistiche più importanti dItalia e, a causa del cuneo salino, anche le eventuali conseguenze per le risorse idropotabili di 200 mila persone». Non cè più spazio per la trattativa. Per questo lappello firmato da Roberto Mazza del Movimento Stop al Consumo di Territorio e da Stefano Sarti Presidente di Legambiente Liguria è quanto mai chiaro. Giovedì in Regione, prima della chiusura per ferie (abitudine ricorrente per le pratiche più scottanti) il consiglio dovrebbe discutere ed approvare la variante al Piano del Parco di Montemarcello Magra, tassello indispensabile per il progetto di Marinella di Sarzana. Che poi vuol dire un porto per quasi 900 barche e circa 90mila metri quadrati di nuove edificazioni. Per gli ambientalisti lennesima colata di cemento in unarea ancora integra e dal delicato equilibrio naturale alla foce del fiume Magra. Per Marinella spa invece si tratta di «un progetto di valorizzazione territoriale incentrato sulle attività di fruizione turistica: poli nautici, spiagge, ricettività e azienda agricola». Gli ambientalisti hanno di fronte colossi assoluti del settore bancario e imprenditoriale: il Monte dei Paschi di Siena in primis che è anche il proprietario dellarea. E al suo fianco Consorzio Cooperative Costruzioni, Unieco, Gruppo Condotte. E anche le relazioni politiche sono ottime. Fino al 2009 e a partire dal 2006, ovvero nella fase decisiva delle scelte e della stesura del progetto uno dei consiglieri della società era lavvocato genovese Giorgio Giorgi, che oltre ad aver collaborato alla campagna elettorale è anche membro dellassociazione culturale Maestrale che fa capo a Claudio Burlando. «Che poi è il presidente della Regione, cioè lorgano che deve votare la variante» sottolineano gli ambientalisti. Oltre agli aspetti ambientali e paesaggistici le associazioni e i cittadini contrari al progetto (è stato presentato un ricorso al Tar) parlano anche di possibili «rischi per la popolazione spezzina: la risalita del cuneo salino (conseguenza degli interventi e delle opere a mare, ndr) e la minaccia per le risorse idropotabili di 200.000 persone secondo le recenti valutazioni dei tecnici dellAcam, la crescita esponenziale del "cuneo salino" nella Piana e nellasta fluviale sarebbe alquanto probabile». «Ci appelliamo a ciascun consigliere regionale - chiedono le associazioni - affinché, almeno questa volta, non prevalgano le ragioni dei grandi gruppi economici».
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Giovedì, i consiglieri regionali dovrebbero votare la variante "Marinella" del Piano del Parco di Montemarcello Magra. L'area è una delle aree naturalistiche più importanti d'Italia e il progetto di valorizzazione territoriale prevede nuove edificazioni e attività turistiche. Gli ambientalisti e le associazioni contrarie al progetto hanno sollevato preoccupazioni per gli aspetti ambientali e paesaggistici, nonché per la risalita del cuneo salino e le conseguenze per le risorse idropotabili di 200.000 persone. Le associazioni hanno lanciato un appello ai consiglieri regionali per che non prevalgano le ragioni dei grandi gruppi economici.
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