L'ingresso a pagamento - 3 euro - nei musei civici è stato o no un deterrente per i visitatori? Guardando le cifre riferite al mese di agosto e confrontandole con quelle di dodici mesi prima, quando i musei erano gratuiti, sembrerebbe di sì; i tagliandi staccati quest'anno sono stati 97.583, contro i 102.493 del 2003. Ma ad un'analisi più dettagliata, le cose cambiano. A dispetto del calo di presenze in alcuni musei e gallerie d'arte, infatti, altre esposizioni hanno registrato un afflusso maggiore rispetto all'anno scorso. Ad esempio la civica raccolta di stampe Bertarelli, che dai 3.883 visitatori dell'anno scorso è salita ai 6.593 di quest'anno, complice la bella mostra sulle vacanze degli italiani nella storia dei manifesti pubblicitari. Sempre nell'ambito del Castello Sforzesco, i dati riferiti alla Pinacoteca (circa 9.700 ingressi) e al museo degli strumenti musicali (14.284) non consentono raffronti con il 2003. Flessioni, invece, per la sala Viscontea -circa 12mila contro gli oltre 13mila dello scorso agosto - e per il museo Egizio, che da 17.505 ingressi è passato a 12.213. Sulla Viscontea, va detto che le prime due settimane d'agosto facevano sperare in un risultato positivo: si contavano infatti oltre 6.500 presenze, e cioè circa 1.500 in più rispetto all'anno precedente. In totale, il complesso museale del Castello ha perso circa 10mila visitatori: 75.918 contro 85.154. Buone notizie, invece, da via Palestro. Per l'arte, la palma del vincitore va al Padiglione d'Arte Contemporanea, favorito dalla mostra «Kimsooja - Conditions of humanity», che, per merito della gratuità degli ingressi, ha attirato 10.305 visitatori. Dato che fa impallidire quello dello scorso anno, di appena 2.348 ospiti registrati, e al quale vanno aggiunti i 719 tagliandi staccati all'attìgua Galleria d'Arte Moderna. Meno felici le notizie provenienti dall'altra parte della strada, dove il museo di Storia Naturale ha registrato una flessione di quattromila visitatori, con circa ottomila presenze nel mese appena trascorso. Un dato curioso riguarda la presenza degli extracomunitari, che l'anno prima hanno visitato il museo più spesso per trovarvi riparo durante le giornate afose. In calo anche l'Archeologico di corso Magenta, in cui era in corso - e lo è tuttora - la mostra dedicata alla storia delle Olimpiadi: 1.166 contro 2.210. Positivi, invece, i dati del museo Messina, che con 120 ingressi ha raddoppiato il dato precedente; così come lo sono quelli dell'Antiquarium, di San Giovanni in Conca e del Museo di Milano (che include il museo di Storia Contemporanea), riaperto in primavera e capace di raccogliere oltre 500 ingressi nel mese vacanziero per eccellenza. Ultima nota, negativa, è quella del museo del Risorgimento, che dai 388 visitatori dell'agosto 2003 è sceso a 229.