Accolto l'appello del sindaco Alemanno su un contributo alla città sul prezzo dei musei statali che servirebbe a calmierare la tassa di soggiorno, introdotta un paio di giorni fa e che entrerà in vigore il 1 gennaio 2011. «È allo studio una proposta di legge statale per modificare alcune regole della contabilità alle quali ci si deve attenere e che impedirebbero allo stato attuale una simile operazione che, a nostro avviso è giusta e auspicabile - ha dichiarato Francesco Giro, sottosegretario ai Beni culturali - attualmente gli introiti dei musei del Polo di Roma e dell'area archeologicia centrale che include il Colosseo restano tutti nelle casse e nella disponiblità delle due soprintendenze speciali del Polo e dei beni archeologici di Roma che, pur godendo di una contabilità autonoma, diversamente dai musei delle soprintendenze ordinarie, non possono tuttavia utilizzare i loro fondi per finalità diverse da quelle previste della tutela e valorizzazione del loro patrimonio. Noi ora stiamo cercando, con una nuova norma statale, di consentire alle due soprintendenze speciali di trasferire gli incassi di un eventuale sovraprezzo sul biglietto al Comune di Roma. Oggi questo non è possibile per le norme vigenti ma noi cercheremo una soluzione con una nuova norma».
Musei statali, parte del ticket al Comune
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha chiesto un contributo alla città per aiutare a calmare la tassa di soggiorno introdotta per il 1 gennaio 2011. La tassa è stata introdotta per ridurre le entrate dei musei statali. La proposta di legge statale cerca di modificare alcune regole della contabilità per consentire alle soprintendenze speciali di trasferire gli incassi di un eventuale sovraprezzo sul biglietto al Comune di Roma. Oggi, le norme vigenti non consentono questo trasferimento. La proposta di legge cerca di risolvere questo problema. Il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, ha dichiarato che la proposta è giusta e auspicabile.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo