RONCÀ. Imperdibile occasione per gli emuli di Indiana Jones che dal 23 al 28 agosto affiancheranno grandi ricercatori Il Comune offre la possibilità a quattro persone di partecipare ai lavori in località Grumolo Domanda entro ferragosto Aspiranti archeologi cercansi per l'apertura degli scavi archeologici nella culla del Prototherium: «Ci sono quattro posti disponibili per chiunque, dai 18 anni in su, voglia partecipare alla campagna di scavi in programma in località Grumolo, sul Monte Duello, dal 23 al 28 agosto», annuncia il sindaco Roberto Turri. È lui che ha avuto l'idea di coinvolgere negli scavi chiunque lo desideri: «L'invito è rivolto ad appassionati di geologia e paleontologia o semplici curiosi che vogliano vivere un'esperienza così particolare: basta dare la propria disponibilità entro il 15 agosto direttamente al Comune». Si può chiamare l'ufficio segreteria al numero 045.7460477 (interno 1). Una volta raccolte le adesioni si procederà a comporre l'agenda degli scavi: non è necessario essere disponibili per tutta la durata degli scavi e per tutto il giorno. Proprio sulle disponibilità degli aspiranti Indiana Jones sarà elaborato il calendario delle giornate di scavo. I quattro volontari così selezionati si uniranno ai due dell'associazione geopaleontologica Gruppo Val Nera che completeranno il gruppo di scavo che opererà secondo le direttive di Roberto Zorzin, conservatore della sezione Geologia e paleontologia del Museo civico di Storia naturale di Verona. Compongono l'equipe tecnico-scientifica che seguirà gli scavi, richiesti dal Comune di Roncà e autorizzati dal ministero per i Beni e le attività culturali, Paolo Mietto (università di Padova), Carla Alberta Accorsi (Museo di paleobiologia e orto botanico dell'università di Modena e Reggio Emilia) e Michele Mattioli (università di Urbino). E nel corso di questi primi scavi, che interessano un'area ricadente in Comune di Montecchia e che sono resi possibili anche dalla disponibilità di Gino Cavazza, proprietario del terreni oggetto di studio, saranno previste anche due giornate in cui chiunque potrà assistere alla campagna. Si scaverà a mano lungo una parete con l'ausilio di martelletti. Non è detto che il cantiere, approntato dall'ufficio tecnico del Comune, rimanga aperto solo fino al 28 agosto: l'eventuale ritrovamento di reperti di interesse scientifico potrebbe prolungare tutto. Quella, del resto, è la zona in cui vennero ritrovati i resti del Prototherium veronense, il dugongo marino custodito al Museo di Geologia e Paleontologia di Padova ed il cui calco è la vera e propria star del Museo paleontologico di Roncà. L'importanza di questa campagna di scavi, i primi della storia degli studi relativi all'Orizzonte di Roncà ad essere autorizzati dal ministero, è legata ad una risposta che ci si attende di trovare: cosa avvenne nella zona tra i 40 ed i 37 milioni di anni fa e come mai così tanti microrganismi siano morti e si siano potuti conservare. Stesso obiettivo avranno gli scavi che, dopo la vendemmia, interesseranno la località Costo nella Valle della Chiesa. Quest'area, come del resto quella del Grumolo, dal punto di vista geopaleontologico sono considerati due tra i giacimenti a molluschi e mammiferi marini più importanti del Bartoniano. All'avvio degli scavi provvede il Comune che ha elaborato un progetto da 10mila euro a cui concorrerà direttamente per la metà: il resto lo metterà la Regione. Certo è che qualora saltasse fuori qualcosa di scientificamente rilevante, gli scavi assumeranno un rilievo diverso, anche dal punto di vista economico. Ecco perché Turri non fa mistero di aver già aperto la caccia al finanziatore, istituto di credito o azienda che sia, disposto a farsi mecenate di un progetto culturale e scientifico di portata storica.