Un tempio e un'antica strada riemergono nell'area archeologica Ostra Vetere Ostra sopravvisse. La tradizione che voleva l'antica città distrutta dai Goti agli albori del V secolo dell'era cristiana, e che una molteplicità di studiosi aveva già messo in discussione, è smentita dai risultati delle campagne di scavo, e più ancora da quanto è emerso dalla sesta campagna appena conclusasi, curata come le precedenti dall'Università di Bologna in unità di intenti con l'amministrazione comunale di Ostra Vetere e con la competente Soprintendenza. Tra i risultati di maggior rilievo di questa ulteriore campagna, la scoperta delle tracce di un secondo tempio posizionato nell'area della antica città, oltre che di parti dell'antico "basolato" stradale e di alcuni mosaici. Quest'anno allo scavo, diretto dal professor Pier Luigi Dall'Aglio del Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna e dal dottor Giuliano De Marinis Soprintendente Archeologico per le Marche, hanno preso parte non solo gli studenti e i ricercatori dell'Università di Bologna seguiti dai dottori Cristian Tassinari e Michele Silani, ma anche studenti e ricercatori dell'Università francese di Clermont-Ferrand. Il professor Dall'Aglio, che è fra i "deus ex machina" di questa seconda resurrezione di Ostra, aveva già avuto modo di mettere in evidenza le ulteriori tracce riemerse relativamente al livello tardo-antico, che fanno ritenere il sito abitato almeno sino al VI secolo dopo Cristo e anche oltre, e che evidenzia poi la sopravvivenza dell'antico "sacrarium" pagano, probabilmente trasformato in chiesa e frequentato ancora nel VII - VIII secolo, come documentano le numerose sepolture riemerse anche quest'anno attorno al luogo sacro: "Nelle campagne di scavo condotte in questi anni - ci aveva detto nei giorni scorsi il dottor Cristian Tassinari - ne abbiamo trovate almeno una cinquantina, che si aggiungono a quelle rinvenute ai primi del secolo scorso durante gli scavi condotti dal Baldoni". Insomma, affiora un'altra Ostra più prossima a noi, che tocca quanto meno l'età bizantina, in quella che doveva essere un'area di demarcazione fra più culture. Ma fra i fautori della resurrezione di Ostra c'è anche il sindaco Massimo Bello, che anticipa una ulteriore "internazionalizzazione" dell'area studiata: "Abbiamo in piedi un contatto piuttosto profondo - ci dice - con l'Università del Maryland; l'anno prossimo saranno a Ostra Vetere anche studenti americani; approfondiranno la lingua, la materia della conservazione dei beni culturali, e prenderanno conoscenza anche di questi scavi".
SENIGALLIA - OSTRA VETERE. Dagli scavi affiorano i tesori.
Un'area archeologica in Ostra Vetere, in Italia, ha rivelato la presenza di un tempio e di un'antica strada. I risultati delle campagne di scavo, condotte dall'Università di Bologna, hanno smentito la tradizione che voleva l'antica città distrutta dai Goti. La scoperta di un secondo tempio, parti dell'antico "basolato" stradale e di alcuni mosaici è stata fatta. Gli studenti e i ricercatori dell'Università di Bologna e dell'Università francese di Clermont-Ferrand hanno preso parte alle campagne di scavo.
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