Nella città a luci spente il Porto scalza il Comune La rassegna Kalsart rimasta solo un annuncio. E poi i problemi burocratici al Teatro di Verdura che hanno costretto alcuni organizzatori privati a spostare in corsa due spettacoli a Villa Pantelleria e Carmen Consoli a rinviare di un mese il suo concerto. Mentre il Comune, alla prese con grane finanziarie e burocratiche, è costretto a proporre ai palermitani unaltra estate a luci spente, è lAutorità portuale, a sorpresa, lunico ente pubblico ad accendere i riflettori. Lo ha fatto due sere fa inaugurando con il concerto di Nicola Piovani la rassegna estiva del Castello a mare. Più di mille spettatori hanno raggiunto lo spazio rinnovato di fronte piazza Tredici Vittime per assistere al concerto. LAutorità portuale che si è affidata a Terzo Millenio e alla società Key 75 ha realizzato un cartellone che prevede spettacoli fino a settembre. «In una città che è ormai un deserto culturale è paradossale, ma allo stesso tempo prezioso, che sia lAutorità portuale a patrocinare le manifestazione culturali - dice Andrea Peria, patron di Terzo Millennio - La città ha sete di eventi. Utilizzando questo spazio stiamo offrendo un ricco cartellone ai palermitani e allo stesso tempo stiamo coinvolgendo sia gli artisti che le maestranze locali». Per Valeria Aiello di Key 75, Palermo ha accolto calorosamente Piovani: «Segno - dice - della voglia di eventi culturali di livello. A settembre chiuderemo con una enorme sorpresa». La manifestazione "Porto darte" che ha ricevuto un finanziamento dallassessorato al Turismo punta molto sugli sponsor privati: dentro al Castello a mare, aperto tutte le sere fino alle 24, non cè un bar, ma durante gli spettacoli ci sono degustazioni offerte da privati. Poco più lontano, a SantErasmo, è ancora una volta Andrea Peria a tenere aperto lex Deposito delle Locomotive, spazio che ha ottenuto in concessione gratuita dal Comune, che ospita la mostra su Fabrizio De Andrè: «Qui cè un punto ristoro - spiega Peria - a servizio della mostra». Luscita di scena del Comune, che al momento spera di poter recuperare i progetti di KalsArt per lautunno, fa infuriare i sindacati del Teatro Massimo: «Hanno deciso di dismettere il Teatro di Verdura - accusa Maurizio Rosso della Slc Cgil - fino a qualche anno fa destate proponevamo una stagione piena, da trenta a quaranta recite, con due operette, due balletti, unopera e un concerto sinfonico. Poi, progressivamente, si è scelto di spegnere i riflettori in una città che ha un enorme vocazione turistica». Secondo Rosso, ballerino, che insieme con gli altri sindacati, dalla Fisal alla Cisl, ha chiesto un incontro urgente a tutte le istituzioni, Palermo perde unoccasione: «Abbiamo uno dei teatri allaperto più belli del mondo ma preferiscono pagarci per non farci fare niente. La città è culturalmente morta. Penso anche al Teatro Biondo: perché non puntare su una stagione di prosa allaperto nei bellissimi atri cittadini? La verità è che manca la volontà politica. Noi vorremmo solo lavorare e regalare cultura alla nostra città. Avremo anche i bilanci in ordine ma non abbiamo più un respiro internazionale». Il sovrintendente del Massimo Antonio Cognata, alle critiche dei sindacati, ha risposto esibendo il numero di produzioni: «Il numero di opere e balletti è aumentato - ha detto - erano 90 nel 2002 sono state 115 nel 2009. Il personale è impegnato molto più di quanto fanno in altri teatri. Sono dati, non chiacchiere». sa.s.
PALERMO - I sindacati del Massimo: "Verdura in disarmo"
La città di Palermo è stata colpita da una serie di problemi culturali, con la cancellazione della rassegna Kalsart e la chiusura del Teatro di Verdura. L'Autorità portuale, invece, ha deciso di accendere i riflettori con la rassegna estiva del Castello a mare, inaugurata con il concerto di Nicola Piovani. La manifestazione ha attirato più di mille spettatori e prevede spettacoli fino a settembre. L'organizzazione è stata affidata a Terzo Millenio e Key 75, che hanno realizzato un cartellone ricco di eventi culturali.
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