Votata la manovra: aumentano le rette per le mense scolastiche. Il Pd: "Roma tartassata". Leo: "Per gli asili nido rivedremo le tariffe" Approvato, allalba, il bilancio da 5,4 miliardi di euro. Aumentano di un euro i musei comunali, ma è allo studio una legge statale per tassare anche quelli statali come Colosseo e aree archeologiche. Rincari invece per le mense scolastiche. Rimodulata loccupazione di suolo pubblico che passa dal 125 al 35 in più. «Un miracolo», dice il sindaco Alemanno. «Una mazzata per tutta la città», replica il Pd. Almeno per ora non aumenteranno le rette degli asili nido. E in unintervista allassessore al Bilancio, Leo spiega: «Aumenti solo rinviati, a ottobre una nuova manovra». Il Pd attacca: "I romani tartassati La finanziaria del Comune è contro la città". "Da Retromanno la mazzata più violenta" Bilancio approvato in "zona Cesarini". Allalba di ieri, quando mancavano solo 18 ore al limite fissato per legge dal Governo, il Comune ha varato un maxi emendamento da 77 milioni di euro e dato il via libera al provvedimento economico da 5,4 miliardi di euro. «Un miracolo: così abbiamo salvato Roma dal fallimento», sintetizza soddisfatto il sindaco Alemanno. Strali dalle fila dellopposizione. Il Pd parla di un bilancio che è «la mazzata più violenta mai data ai cittadini della Capitale con una pioggia indiscriminata di aumenti, lintroduzione di nuove tasse per famiglie e imprese e priva di qualsiasi strumento di rilancio economico e sociale». La novità è che oltre allaumento di un euro del biglietto dingresso per i musei comunali, si pensa ad un analogo incremento per quelli statali come il Colosseo o le aree archeologiche romane. «Abbiamo aperto un tavolo di trattativa con il ministero per i Beni Culturali per studiare una nuova proposta di legge - sottolinea il primo cittadino - Così gli introiti andrebbero alle casse comunali». Un modo per spalmare il peso della tassa di soggiorno che sarà di 2 o 3 euro e che partirà dal 1 gennaio 2011: così non graverebbe più soltanto sugli alberghi o sui servizi come battelli sul Tevere e bus turistici ma anche sui musei comunali e statali. «Accolgo lappello. Idea auspicabile», ribatte il sottosegretario Francesco Giro. Il bilancio da cinque miliardi di euro è ripartito in 3,6 per la parte corrente e 1,8 per il piano investimenti. Dopo la battaglia del Pd e le pressioni dellassessore Croppi, nella spesa corrente 9 milioni vanno a manifestazioni culturali, tre ai municipi e uno a interventi sociali, mentre per gli investimenti 18 milioni vengono destinati alla realizzazione del sottopasso su via Colombo, a interventi per le periferie (5,5 milioni) e alla ristrutturazione dellIstituto Luce (5,5 milioni). «Una manovra contro Roma e i romani», tuona il capogruppo Pd Umberto Marroni. E gli fa eco il consigliere Pd Massimiliano Valeriani: «Ad Alemanno Dracula non è sfuggito niente: dalla Ta.ri, allIrpef, allIci, alla Cosap, alla tassa di soggiorno, a matrimoni, musei e riprese fotografiche». Ma la dura battaglia dellopposizione è riuscita in diversi punti a rimodulare il bilancio: ritirata per ora la delibera per laumento delle rette degli asili nido e ridotti i rincari delle mense scolastiche per evitare la stangata per le famiglie. E ancora da un più 125 si attesta a più 35 il rincaro per loccupazione di suolo pubblico per ristoranti e bar. «Tre milioni di euro andranno ai municipi ed equamente distribuiti», precisa lassessore al Bilancio, Maurizio Leo. Insorge Alfredo Ferrari, vicepresidente della commissione Bilancio: «Non si dà ai municipi lo spazio che meritano. Avevamo chiesto fondi per la manutenzione di scuole e strade, ma nulla. Si preferisce accentrare piuttosto che decentrare le risorse».