Intanto una notizia. La Venere di Morgantina non può essere rimontata due volte perché danneggerebbe il capolavoro di 2500 anni fa. «Il capo degli scienziati del Paul Getty museum di Los Angeles - dice l'assessore regionale ai Beni culturali, Gaetano Armao - ha fatto presente questo rischio. Loro porteranno in Italia la Venere sezionata in tre parti e la rimonteranno con tutte le cautele del caso, ma potranno farlo solo una volta. E di conseguenza la Venere verrà rimontata solo ad Aidone, quindi non passerà più da Roma. La statua sarà collocata nell'ex chiesa di San Domenico per i cui lavori l'altro giorno ho ottenuto dal direttore nazionale del ministero dei Beni culturali, Resca, uno stanziamento di un milione e 700 mila euro». La Venere dovrebbe essere consegnata ai primi del prossimo anno ed è chiaro che i lavori nell'ex chiesa di San Domenico non potranno essere ultimati in tempo, tuttavia questo potrà comportare un ritardo minimo, di qualche mese. Ma il risultato finale è che chi vuole vedere la Venere di Morgantina dovrà venire ad Aidone, e questo consentirà di solennizzare nella casa madre l'evento siciliano unico. Altra notizia: un cratere del VII secolo a. C. di provenienza Gela è stato recuperato dai carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio archeologico presso un commerciante giapponese operante in Svizzera. Ma l'assessore Armao è venuto ieri a Catania per lanciare i bandi per la gestione dei siti culturali dell'Isola. «Puntiamo al coinvolgimento dei privati nella gestione dei servizi, gestione che finora non è stata all'altezza del compito. Si può fare molto di più, l'amministrazione da sola non ce la fa a valorizzare come si deve i siti, e quindi faremo dei workshop anche a Milano e a Londra, rivolgendoci a quegli imprenditori che vogliono scommettersi nella valorizzazione dei beni culturali, che resteranno pubblici, privatizzando solo la gestione. Faccio sempre l'esempio del sito di Imera, che è collocato alla confluenza di tre autostrade, vicino Cefalù. Questo sito di straordinaria importanza colturale accoglie solo 2500 visitatori l'anno. C'è qualcosa che non va. E cos'è che non va? Proprio l'integrazione con il territorio». Facciamo qualche esempio: se io mi prendo la gestione del teatro antico di Taormina mi faccio i soldi, perché c'è lo sbigliettamento, posso organizzare eventi, incrementare il bar, chessò magari farci un ristorante... «E no, chi prende il bene più grande deve prendere anche il bene più piccolo. Abbiamo fatto dei pacchetti integrati». Le soprintendenze, a parte il controllo sulla correttezza delle gestioni, non vengono depotenziate? «Questi affidamenti si integrano con l'organizzazione dei Beni culturali che abbiamo realizzato. Questa organizzazione prevede la realizzazione dei Parchi archeologici regionali, che staccano la gestione del sito dalla soprintendenza e la riconducono al Parco archeologico, alle dipendenze del funzionario della soprintendenza che sarà responsabile del Parco archeologico. Quindi rimane intatta la proprietà pubblica, rimane intatta la vigilanza, c'è solo un sistema che distingue le soprintendenze dalla gestione dei Parchi». Non state facendo anche un concorso per il rinnovo delle cariche apicali delle soprintendenze? «E' in corso l'assegnazione dei dirigenti delle soprintendenze. Non è detto che cambino tutti. Ci sono alcune regole in base alle quali bisogna cambiare coloro che hanno rivestito il ruolo apicale per più di due mandati». Altro esempio: la soprintendente di Enna, Beatrice Basile, che sta preparando l'arrivo della Venere e che ha già allestito la mostra degli acroliti e del tesoro di Morgantina, dovrà fare il concorso per continuare il suo lavoro? «Non so se ha più di due mandati. Se ne ha più di due potrà partecipare al concorso come tutti». 30072010
SICILIA - Venere si mostrerà soltanto ad Aidone
L'assessore regionale ai Beni culturali, Gaetano Armao, ha lanciato bandi per la gestione dei siti culturali dell'Isola, coinvolgendo i privati nella gestione dei servizi. L'obiettivo è valorizzare i beni culturali e aumentare le entrate. Armao ha anche parlato della Venere di Morgantina, che non potrà essere rimontata due volte a Roma, ma sarà collocata nell'ex chiesa di San Domenico ad Aidone. La statua sarà consegnata ai primi del prossimo anno e i lavori non potranno essere ultimati in tempo, ma il risultato finale sarà che chi vuole vedere la Venere dovrà venire ad Aidone.
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