Il vicesindaco Cutrufo: «Il contributo allo studio dei Beni culturali» La riforma di Roma Capitale, «che sta andando avanti speditamente, e che per fine anno potrebbe consegnare alla città anche i nuovi poteri che le spettano». E' la tassa di soggiorno, «che preferisco chiamare contributo, anche perché serve semplicemente a far garantire anche ai turisti quella partecipazione ai servizi cittadini che è prevista in tutte le grandi città europee e non». Con una novità: «Stiamo studiando con il ministero dei Beni culturali la possibilità di introdurre un contributo di un euro, in favore del Comune, sui biglietti d'ingresso del Colosseo e del Foro romano». Mauro Cutrufo, vice sindaco di Roma, si appresta a vivere, come ogni estate dal 2008 a oggi, i suoi giorni d'agosto da primo cittadino facente funzioni, durante le ferie di Gianni Alemanno. Sindaco d'agosto. Dica la verità, senatore Cutrufo: è più un onore o un peso? «Ad agosto Roma non è come a marzo o a ottobre: è molto più vivibile e godibile. Diciamo che posso dedicarmi di più ai turisti (Cutrufo ha la delega al turismo, ndr). Ma ogni anno capita sempre un'emergenza: l'anno scorso ci furono i vigilantes sul Colosseo, due estati fa la coppia di olandesi violentati a Ponte Galeria». Lei parla di dedicarsi ai turisti, ma le associazioni del settore protestano per l'introduzione della tassa di soggiorno che, secondo loro, danneggerebbe la competitività di Roma. «Guardi, le dico che addirittura molti turisti stranieri trovano strano che a Roma non si paghi nulla, a differenza della altre grandi città europee. Inoltre il contributo di soggiorno è previsto dal decreto del Governo, che fissa un massimo di dieci euro per notte. Noi, invece, faremo pagare solo due o tre euro per camera». Per non aumentare la tassa di soggiorno, gli albergatori vi hanno chiesto di trovare altre forme di contributo, come quella sui musei. «E l'abbiamo fatto, cominciando da quelli capitolini. Adesso siamo in trattativa con il ministero dei Beni culturali per introdurre il contributo anche sui biglietti d'ingresso di Colosseo e Foro romano, che sono i monumenti più visitati». E il ministero è d'accordo? «Siamo vicini all'accordo. In cambio noi rendiamo disponibile l'area davanti al Colosseo: duemila metri quadrati per realizzare la nuova biglietteria e gli uffici». Intanto il turismo, a Roma, attraversa una fase di ripresa. «In realtà non c'è mai stata una crisi profonda. Basti pensare che, nel 2009, alla fine abbiamo verificato un calo appena dell'1 per cento sugli arrivi, contro il meno 16 di Vienna e il meno 8 di Parigi e Londra. Quest'anno siamo già a un più otto per cento, che riporta Roma ai massimi storici». Parliamo di Roma Capitale. Il primo decreto attuativo ha fatto un ulteriore passo avanti, alla conferenza Stato-Regioni. Ma non è passata la correzione chiesta dal consiglio comunale sul numero dei rappresentati all'assemblea capitolina: secondo la conferenza devono essere 48, e non 60. «Questa posizione non considera due aspetti fondamentali: Roma Capitale è un ente speciale, ed è la più grande area urbana d'Europa. Non possiamo avere gli stessi consiglieri di Firenze. Perché, in questo caso, Roma avrebbe un consigliere comunale ogni 27 chilometri quadrati, Firenze uno ogni 2,7. Una differenza enorme».
Colosseo e Foro, un euro in più per i visitatori
Il vicesindaco di Roma, Cutrufo, parla della riforma di Roma Capitale e della tassa di soggiorno, che potrebbe essere introdotta per garantire la partecipazione ai servizi cittadini anche per i turisti. Cutrufo sostiene che il contributo sarebbe un'opportunità per il Comune, ma le associazioni del settore turismo protestano per il suo impatto sulla competitività di Roma. Cutrufo afferma che il contributo sarebbe di un euro, ma le albergatori chiedono di trovare altre forme di contributo, come quella sui musei. Il ministero dei Beni culturali è d'accordo con Roma Capitale per introdurre il contributo anche sui biglietti d'ingresso del Colosseo e del Foro romano.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo