marta vincenzi contestata dai comitati durante il dibattito pubblico per la strada della discordia Ultimatum degli abitanti a di Sant'Ilario al Comune roberto sculli RIMANDATI a settembre. Quando il consiglio comunale voterà la "variantona" e si vedrà se c'è posto per la strada di Sant'Ilario alta. In caso contrario i comitati promettono battaglia: «Bloccheremo tutto, lo abbiamo già fatto. Non è possibile che nel 2010 1200 persone siano tagliate fuori dalla città». «Se non ci fai la strada, verremo a casa tua» gridano davanti al sindaco, nell'assemblea pubblica voluta dal primo cittadino e dal presidente del municipio Francesco Carleo (presente anche il numero uno degli ingegneri comunali, Paolo Tizzoni), per un confronto sulla "querelle" della strada che non c'è, quella per Sant'Ilario alta, bloccata - nell'ultimo di sei progetti - da un ricorso al Tar dell'istituto agrario Marsano che non vuole passaggi sui suoi terreni. Il sindaco sorride e risponde a tono: «Allora andate anche a casa del soprintendente». Ma poi promette impegno: «È mia ferma intenzione resistere di fronte al Tar affinché non venga cancellata la previsione urbanistica della strada - dice Marta Vincenzi - ma la Sovrintendenza è contraria all'ipotesi di passare per un tunnel e e l'istituto Marsano non accetta nessuna versione». Insomma le soluzioni proposte sino ad ora non sono praticabili, ma «si deve continuare a cercare una soluzione possibile per quest'opera fondamentale». Non sarà facile: il gruppo di rifondazione comunista in consiglio comunale ha emesso un comunicato in cui si chiede che «in fase di revisione del Piano Urbanistico Comunale siano evitati tutti gli atti per la creazione della strada che devasterebbe la zona». L'assemblea di ieri è stata solo l'ultimo episodio di una guerra che si trascina da tempo immemore, su per le creuze della collina più"vip" di Genova. Tra gli abitanti della parte alta, che chiedono un collegamento viario, e quelli della parte bassa, che non vogliono rovinare lo splendido paesaggio. In prima linea da una parte il comitato guidato da Daniela Vecchio e dall'altra Soprintendenza e l'istituto agrario Marsano, che con il suo ricorso al Tar dello scorso 7 maggio ha bloccato qualsiasi ipotesi sull'ennesima variante. È stata una frase incauta del sindaco a una tv privata a scatenare la rabbia di chi vuole il collegamento, lo scorso 10 luglio: «La strada di Sant'Ilario Alta incontra difficoltà insormontabili». Tanto è bastato a portare la gente in piazza, scatenando un'assemblea pubblica alla società operaia e una clamorosa protesta che si concretizzò nel blocco della via Aurelia. Un'ora di code, sino a Recco. Abbastanza per provocare la reazione di un altro gruppo di abitanti che ha presentato un esposto ai carabinieri. Prima che la situazione degenerasse, con il comitato che annunciava un'occupazione simbolica di Tursi, Marta Vincenzi aveva rasserenato il clima con l'annuncio della propria presenza all'incontro pubblico di ieri sera. La cronistoria delle dispute sulla strada invece risale a ben prima: dal 1961, quando i floricoltori propongono di prolungare la strada che proviene da Sessarego. Nel corso degli ultimi tre anni sono state presentate altre cinque ipotesi, compresa quella con un tunnel che passava nelle adiacenze della scuola. L'ultima idea è quella di un percorso che passi alle spalle dell'edificio scolastico, un tracciato più costoso, con una linea più a monte.
LIGURIA - A settembre non partono i lavori blocchiamo tutto
Il comitato abitanti di Sant'Ilario al di sopra della collina di Genova ha presentato un ultimatum al Comune, richiedendo la costruzione della strada di Sant'Ilario Alta. I comitati promettono di bloccare tutto se non si ottiene la strada. Il sindaco Marta Vincenzi ha promesso di resistere di fronte al Tar per non cancellare la previsione urbanistica della strada. La Sovrintendenza e l'istituto agrario Marsano sono contrari all'ipotesi di passare per un tunnel. Le soluzioni proposte sino ad ora non sono praticabili, ma si deve continuare a cercare una soluzione possibile per l'opera fondamentale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo