Presentata un'interpellanza dopo le proteste di due cittadini Alcuni cittadini di Artimino si erano allarmati, in due assessori avevano risposto e provato a chiarire e rassicurare sull'ingombrante centro didattico del nuovo museo archeologico di Artimino che sta sorgendo dove c'erano le vecchie scuole elementari. «Al posto di uno sono stati sì costruiti tre piani, ma uno è interrato e l'altezza massima supera solo di un metro e settanta centimetri quella precedente. Non ci sarà alcun impatto sul paesaggio» hanno ripetuto più volte Fabrizio Buricchi e Elisa Drovandi. Ma Mauro Mazzoni, consigliere dell'Udc del gruppo "Carmignano Sopra tutto" non è convinto. E con lui i suoi colleghi di banco Roberto Rempi e Vito Tarantini. «La realizzazione dell'edificio presenta più di un problema - dice - Non ci risulta ad esempio che sia stato chiesto un parere di legittimità e di compatibilità paesaggistico-ambientale né alla commissione edilizia ed urbanistica né a quella integrata. Se davvero fosse così ci chiediamo il perché, in un'area a qualche centinaia di metri di distanza dalla pieve millenaria di San Leonardo e dalla mure medievali del paese dove alcun ridimensionamento o ampliamento viene ammesso». Invece il nuovo centro didattico è un po' più alto e più largo delle scuole che c'erano prima, chiuse da tempo. Mazzoni e i suoi colleghi hanno scritto un'interpellanza ponendo più di una domanda al sindaco. Hanno anche richiesto tutti gli atti. Ma non non puntano l'indice solo sull'edificio in costruzione. «Che ne è stato - domandano - delle opere che l'Artimino spa doveva realizzare a seguito della ristrutturazione delle vecchie cantine del borgo in appartamenti per turisti? Il parcheggio vicino alle vecchie scuole è stato abbozzato. Ma del depuratore per il paese e degli interventi sulla strada che collega viale Papa Giovanni XXIII a via Cinque Martiri non c'è proprio traccia».