Il sindaco ha presentato insieme alla sovrintendente Colombo la prossima stagione Slitta al 4 agosto laccredito dello stipendio per i lavoratori: "Almeno ditecelo" Il sindaco Matteo Renzi, la sovrintendente Francesca Colombo e il direttore artistico Paolo Arcà presentano la stagione del Maggio sul palcoscenico dove già sono montate le scene di Salome di Strauss con la regia di Robert Carsen. Ovvero il caveau di una banca. Ma, nonostante lambientazione, a Renzi parlare di soldi, bilanci, sbilanci e tagli al Fus (si parla di ulteriori 2 milioni e 200 mila euro in meno per Firenze) proprio non va. E, innervosito dalle domande dei giornalisti sul deficit del Maggio (e sulla decisione di un socio benemerito che non ha rinnovato la sua quota a causa dellinnalzamento di 50 mila euro del compenso della nuova sovrintendente rispetto ai suoi predecessori, «è una valutazione mia da presidente della Fondazione, me ne assumo la responsabilità» taglia corto, Colombo tace), dice che «questi argomenti saranno materia del consiglio damministrazione, a settembre». Tutto però sembra congiurare a sfavore del sindaco. I lavoratori del Maggio lamentano il mancato accredito dello stipendio, rinviato al 4 agosto: «Può accadere, il brutto è che lo abbiamo saputo dalle banche, non dal teatro. Non è corretto» dichiara la Cgil. E Francesca Colombo per prima parla della crisi, «il secondo teatro per qualità in Italia non può permettersi di essere tra gli ultimi per la gestione del bilancio», esordisce. E aggiunge: «E inutile inseguire lautonomia se non si hanno i parametri per averla». Contraddizioni sul destino di Maggiodanza. Da una parte la bella idea di mettere la compagnia a servizio dei teatri italiani che non hanno corpo di ballo, a cominciare dal Comunale di Bologna (così come il laboratorio scenografico lavorerà per conto terzi); ma, riguardo al decreto sulle fondazioni lirico-sinfoniche, la sovrintendente non lesina suspance: «Le nuove norme sul pensionamento dimezzeranno la compagnia, potremmo rimpolpare Maggiodanza con diverse forme di contratto. Ma è anche vero che dovrò giudicare limpatto della danza sul pubblico fiorentino in base agli incassi degli spettacoli». Gelo. La cancellazione di «Recondita armonia» la rassegna di opere popolari a prezzi stracciati? «Non è nella mia sovrintendenza offrire opere a prezzi ulteriormente ribassati, visto il bilancio». Renzi elogia lapertura alla città con il concerto inaugurale di Wayne Marshall che dirigerà Porgy and Bess di Gershwin nel giorno del solstizio destate, il 21 settembre: la mattina gratis per le scuole, la sera a 5 euro per gli studenti dellUniversità fiorentina e di quelle americane (prevendita in corso), grazie ad un accordo con il rettore Tesi e con il console Usa Countryman. E sottolinea la qualità del Maggio «di cui troppo spesso i fiorentini non si accorgono», limportanza del nuovo teatro «che porterà con sé la riqualificazione delle Cascine, a partire dallaccesso del parco, dove lo spazio è situato, ma dove ci sono anche due discoteche». Viene annunciato il cartellone solo fino a dicembre (oltre a Salome, Pollicino di Henze, Nozze di Figaro, Forza del Destino, Tosca) perché dora in avanti «la stagione coinciderà con lanno solare, da gennaio a dicembre», spiega Colombo. Il resto, alla prossima puntata. (f.p.)