«Palazzo Venezia dovrebbe diventare uno spazio espositivo degno di questo nome, in questo momento, invece, ci sono in mostra dei falsi Michelangelo». Il soprintendente al polo museale di Venezia Vittorio Sgarbi riapre l'affaire Buonarroti e ribadisce anche che il Crocifisso acquistato due anni fa dallo Stato non può considerarsi dello scultore. Lo fa in coda alla conferenza stampa di giovedì, durante la quale il manager dei Beni Culturali Mario Resca ha presentato i dati positivi di affluenza nei musei. Secondo Sgarbi, insomma, il San Giovannino, il Vento marino e il Leone reggistemma esposti fino al 5 settembre nella mostra di Palazzo Venezia, La forma del Rinascimento, e presentati come nuove attribuzioni non sono dello stesso autore della Pietà e del David. Aggiunge il critico: "Persino nel Crocifisso che pure consigliai a Bondi di non acquistare, c'è un'ombra di Michelangelo. In quelle opere no». Ribatte Claudio Strinati, curatore della mostra: «Sono in disaccordo con Sgarbi. Certo, ha diritto di esprimere la sua opinione. Quelle attribuzioni mi sembrano del tutto proponibili».
Sgarbi: Le opere a Palazzo Venezia e il Crocifisso non sono di Michelangelo
Palazzo Venezia dovrebbe diventare uno spazio espositivo degno di questo nome, in questo momento, invece, ci sono in mostra dei falsi Michelangelo. Il soprintendente al polo museale di Venezia Vittorio Sgarbi riapre l'affaire Buonarroti e ribadisce anche che il Crocifisso acquistato due anni fa dallo Stato non può considerarsi dello scultore. Lo fa in coda alla conferenza stampa di giovedì, durante la quale il manager dei Beni Culturali Mario Resca ha presentato i dati positivi di affluenza nei musei. Secondo Sgarbi, insomma, il San Giovannino, il Vento marino e il Leone reggistemma esposti fino al 5 settembre nella mostra di Palazzo Venezia, La forma del Rinascimento, e presentati come nuove attribuzioni non sono dello stesso autore della Pietà e del David. Aggiunge il critico: "Persino nel Crocifisso che pure consigliai a Bondi di non acquistare, c'è un'ombra di Michelangelo. In quelle opere no. Ribatte Claudio Strinati, curatore della mostra: Sono in disaccordo con Sgarbi. Certo, ha diritto di esprimere la sua opinione. Quelle attribuzioni mi sembrano del tutto proponibili.
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