COORDINAMENTO NAZIONALE UIL BENI E ATTIVITA' CULTURALI Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel 0667232361 6792933 fax 6782911 - E - Mail uilbactiscali.it sito internet http:www.uilbac.it DICHIARAZIONE STAMPA DEL SEGRETARIO GENERALE UIL BENI E ATTIVITA' CULTURALI GIANFRANCO CERASOLI Durante l'esame della manovra da parte del Parlamento avevo denunciato che la norma di eliminare l'uso del mezzo proprio per poter dare la possibilità ai tecnici del Mibac di fare missioni sul territorio nazionale avrebbe determinato il blocco della Tutela dei beni culturali e quindi del paesaggio, dei beni archeologici, il controllo del territorio nonché i lavori di restauro e gli scavi , il controllo dei cantieri , la vigilanza sul patrimonio storico artistico e architettonico del nostro paese. Il Segretario Generale del Mibac Cecchi ( vedi nota) era corso ai ripari perché tutti i Soprintendenti si erano attenuti, non potendo fare altro, alla disposizione del decreto legge 78, emanando una direttiva in data 13 giugno ,con la quale , " nelle more di un intervento normativo che chiarisca la materia, si possa continuare ad autorizzare i dipendenti all'uso del mezzo proprio per le missioni effettuate per lo svolgimento di attività ispettive di verifica e controllo strettamente correlate ai compiti istituzionali di tutela e salvaguardia del patrimonio culturale." Ora con l'approvazione della manovra il Segretario Generale ha emanato un'altra disposizione ( vedi allegato) con la quale annulla la disposizione precedente poiché nel provvedimento finale votato dal Parlamento non c'è stata alcuna modifica rispetto ai problemi che avevano segnalato noi della Uil unitamente a tutti i Soprintendenti e Direttori Regionali e Centrali del Mibac, Questo significa che da oggi tutto ilo patrimonio culturale Italiano è messo a rischio per speculazioni, saccheggi, scavi di tombaroli e in una sola parola , viene impedita la TUTELA così come è scritta nella Costituzione. Tutto ciò è molto grave e per questo chiedo al Ministro Bondi di farsi cari di correggere con un qualsiasi provvedimento la norma approvata , purtroppo dal Parlamento che non ha capito la specificità e gli obblighi che sono connessi al dettato Costituzionale della Tutela. Per esempio basta citare qualche territorio in particolare ( Lombardia, Calabria, Campania Sardegna ecc ..) ma in realtà il problema riguarda tutti gli Istituti ai quali, di fatto viene proibito lo svolgimento dell'attività di Tutela. Proviamo ad immaginare cosa significa questo per tutte le attività di tutela e scavo archeologico che nella stragrande maggioranza dei casi riguarda posti siti in territori che non sono serviti da alcun mezzo pubblico e mai lo saranno. Allo stesso modo tutte le attività di Tutela che devono obbligatoriamente garantire al pari degli archeologi, gli architetti , gli storici dell'arte . Se ciò non dovesse avvenire e se non dovessimo registrare assicurazioni in merito a Settembre verrà dato corso ad una manifestazione di protesta davanti al Mibac di tutto il personale tecnico scientifico del Mibac. Roma 30 luglio '10 L'Ufficio Stampa
LA TUTELA DEI BENI CULTURALI BLOCCATA DALLA MANOVRA FINANZIARIA BONDI CORRA AI RIPARI
Il Segretario Generale del Mibac, Cecchi, ha emanato una direttiva per autorizzare i dipendenti a utilizzare il mezzo proprio per le missioni ispettive e di controllo, in attesa di una norma più chiara. Tuttavia, con l'approvazione della manovra, Cecchi ha annullato questa disposizione. Ciò significa che il patrimonio culturale italiano è messo a rischio, poiché i tecnici del Mibac non possono più effettuare missioni sul territorio nazionale senza un mezzo proprio. L'Uil ha denunciato questo provvedimento, affermando che il patrimonio culturale viene messo in pericolo di speculazioni, saccheggi e scavi di tombaroli.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo