La chiesa di S. Barbara, dedicata alla Patrona di Paternò. Nella foto in basso, la chiesa della ... Costituiscono una fetta assai significativa del patrimonio artistico cittadino, oltreché un imprescindibile luogo di preghiera per migliaia di paternesi. Eppure da anni, in alcuni casi addirittura da decenni, rimangono inesorabilmente chiuse al culto per le pessime condizioni statiche. Il riferimento è alle tre chiese che si affacciano su piazza S. Barbara, Pantheon, Madonna del Carmine e S. Barbara, gioielli architettonici che, da troppo tempo, possono essere solo ammirate, a debita distanza, ma non fruite. Eppure sono così caratteristiche e suggestive, incastonate nel cuore del centro storico, da spingere i comici Ficarra e Picone a sceglierle come location del loro ultimo film. Un problema che provoca discussioni e aspre polemiche in città. «Basta vedere piazza S. Barbara per capire lo stato in cui versano le chiese a Paternò - afferma don Salvatore Alì, parroco di S. Maria dell'Alto e assistente della Confraternita che ha sede nel Pantheon -. Amareggia il fatto di non avere certezze per il futuro: non si muove nulla, né a livello di Curia, né a livello di pubblica amministrazione. Se non si cercano fondi non si può attendere altro che il loro crollo. Auspico che chi è responsabile provveda». L'assessore alla Cultura, Gianfranco Romano, interviene nel dibattito con una precisazione: «La proprietà delle chiese è della Curia, non dell'amministrazione. Detto questo è importante sottolineare che, così come sta avvenendo per la chiesa di S. Caterina, dove sono attualmente in corso i lavori di ristrutturazione, anche per S. Barbara c'è stato un interesse concreto delle Istituzioni. Nelle prossime settimane attendiamo una risposta dal ministero dei Beni culturali in merito al finanziamento per la riqualificazione di questo edificio sacro. Dagli incontri avuti ci hanno garantito che il progetto sarà attenzionato positivamente». S. Barbara, la chiesa della Patrona e dei paternesi tutti, è chiusa al culto dal 25 dicembre 2008 per un crollo di un elemento decorativo che, solo per miracolo, non provocò vittime. Da allora la parrocchia si è trasferita nella chiesa della Madonna del Rosario, in piazza Indipendenza. Sul sito della parrocchia il parroco don Nino Pennisi e il suo vice don Salvatore Magrì nei mesi scorsi hanno spiegato con un comunicato che sono state eseguite delle indagini conoscitive per scoprire le cause del crollo. «Dall'esame dei dati di questa prima fase di indagine - si legge - è stato redatto un progetto di opere di recupero e conservazione della chiesa di S. Barbara, necessario al fine di poter ottenere finanziamenti pubblici per la messa in sicurezza e il restauro della chiesa». Nulla ad oggi è cambiato: i disagi per la comunità sono più che evidenti. «La sistemazione nella Madonna del Rosario è assolutamente provvisoria -spiega don Magrì - e non può certamente soddisfare i bisogni della parrocchia, che deve accogliere i fedeli di tutta la città. Abbiamo oggettive difficoltà logistiche, com'è accaduto pure per i recentissimi festeggiamenti della Patrona. Rivogliamo prima possibile la nostra chiesa». «La valorizzazione e il rilancio del centro storico - dichiara il deputato nazionale Salvo Torrisi - passano dal recupero di queste chiese. Molto è stato fatto per altre strutture pubbliche riqualificate di recente e restituite alla città. Per ciò che concerne gli edifici sacri è necessaria un'azione sinergica con Curia e Chiesa locale. Questa collaborazione istituzionale consente di intervenire con efficacia, così come già avviene nel caso di S. Barbara». GIORGIO CICCIARELLA
SICILIA - Se non si reperiscono subito i fondi queste 3 splendide chiese crolleranno
La chiesa di S. Barbara a Paternò è chiusa al culto da anni a causa delle cattive condizioni statiche. Le tre chiese che si affacciano su piazza S. Barbara, Pantheon, Madonna del Carmine e S. Barbara, sono state oggetto di polemiche e discussioni. L'assessore alla Cultura, Gianfranco Romano, ha precisato che la proprietà delle chiese è della Curia, non dell'amministrazione. Il progetto di recupero e conservazione della chiesa di S. Barbara è stato redatto, ma non è stato ancora approvato. La parrocchia si è trasferita nella chiesa della Madonna del Rosario, ma la sistemazione è provvisoria e non soddisfa i bisogni della comunità.
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