La proposta dell'assessore provinciale Rossi a enti e università fano E' ormai chiaro che le aree archeologiche, i monumenti antichi, i musei e le mostre organizzate all'interno di essi, costituiscono un'attrattiva turistica particolarmente rilevante che esercita lo stesso potere di aumentare arrivi e presenze che era appannaggio fino a poco tempo fa solo del mare e in parte delle tradizioni enogastronomiche. Come in questi ultimi tempi è aumentata la forza di attrazione di queste ultime, così è divenuta rilevante la componente culturale del territorio. Valorizzare quest'ultima però, date le ingenti risorse economiche richieste, non è facile; ecco perché l'assessore alla cultura della Provincia di Pesaro e Urbino Davide Rossi ha studiato un provvedimento che potrebbe risolvere il problema. "Abbiamo un patrimonio archeologico unico al mondo evidenzia Davide Rossi che, se messo a disposizione, farebbe la felicità degli studiosi. La nostra idea è di pubblicare un bando di interesse in modo particolare delle Università e degli Istituti specializzati di qualsiasi nazionalità, con il quale mettere a disposizione il territorio per effettuare, a loro spese, scavi, ricerche ed interventi di musealizzazione. Non sono pochi i centri di studio e le fondazioni in cerca di una realtà archeologica in cui portare alla luce antichità romane e il nostro terreno è ancora particolarmente ricco di tesori che risalgono a duemila anni fa e che fanno particolarmente gola agli studiosi". E' molto probabile che il progetto di Rossi rompa le uova nel paniere di alcune istituzioni locali già impegnate in alcune campagne di scavo, ma l'assessore rassicura che le nuove collaborazioni si limiterebbero soltanto ad affiancare gli interventi in atto, senza sostituirli. "D'altra parte continua l'amministratore le finanze degli enti locali sono sempre più scarse e se si vuole continuare a valorizzare il territorio, bisogna reperire altre forme di finanziamento". D'accordo con la proposta si è dimostrato anche l'architetto Scalpellini, direttore regionale della Soprintendenza dei beni archeologici. La proposta, che è stata subito accettata dai Comuni di Sant'Angelo in Vado - che vanta una bellissima domus mosaicata - e di Macerata Feltria, è di particolare interesse anche per Fano sia per il recupero del Teatro Romano sia per la ripresa del progetto Flaminia, a cui la stessa Provincia ha riproposto il suo interesse. Non appena sarà conclusa l'annosa vicenda della permuta, il Comune di Fano dovrà reperire le risorse per ultimare gli scavi in via De Amicis; con l'aiuto di una università o di un centro di ricerca, l'intervento sarebbe più abbordabile e di più rapida conclusione. m.f.,
FANO - Un bando per avviare scavi e altri studi archeologici
L'assessore provinciale Rossi ha proposto un piano per valorizzare il patrimonio archeologico della Provincia di Pesaro e Urbino, aumentando l'attrattiva turistica. Il piano prevede di pubblicare un bando per scavi, ricerche e interventi di musealizzazione, affidando il lavoro a università e istituti specializzati di qualsiasi nazionalità. L'idea è di mettere a disposizione il territorio per effettuare scavi e ricerche, a spese delle università e istituti. L'assessore rassicura che le nuove collaborazioni si limiterebbero ad affiancare gli interventi in atto, senza sostituirli.
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