Il dopo-mostro: panchine, pini e salasso. Motorini e bici a pagamento Non sarà solo una demolizione. Piuttosto il 16 agosto, con labbattimento della pensilina di Toraldo di Francia, sarà linizio di una nuova era, la «second life» di Santa Maria Novella. Una rivoluzione a tappe con cui Palazzo Vecchio conta di restituire alla città la magnifica prospettiva della stazione di Michelucci, ma anche di consegnare a pendolari, residenti e turisti una porta dingresso più decorosa e meno caotica: senza la pensilina «mostro» e la selva di bici e motorini, che traslocheranno nel parcheggio interrato a pagamento (50 centesimi al giorno le bici, un euro gli scooter). Senza le bancarelle di borse e valigie accostate alla chiesa di Masaccio e senza il chiosco di alimentari di fronte allautostazione Sita. Con i bagni e gli uffici dellAtaf che si sposteranno dallaltro capo della stazione, accanto alle Poste di via Alamanni. E le aiuole spartitraffico in pietra al posto dei cordoli di new jersey bianchi e rossi. Rifatta la faccia però si dovrà pur pensare allanima: a rifondare il sistema dellaccoglienza turistica creando un nuovo centro visite con filmati di Firenze in 3D proiettati continuamente allufficio turistico, a realizzare un percorso espositivo con un fontanello e totem informativi nel Chioschino dei Morti, che potrebbe diventare un nuovo accesso al museo di Santa Maria Novella. Già da settembre invece gli sportelli 8 e 9 della biglietteria interna alla stazione diverranno punti di informazione turistica. Il cantiere apre lunedì. Due mesi di lavori per buttare giù la pensilina costruita per i Mondiali del 1990, che doveva diventare un terminal polivalente e invece da anni non è che un manufatto degradato. Giù anche il bagno per gli autisti e gli uffici dellAtaf: resteranno solo i pini marittimi a svettare di fronte allingresso austero della stazione dei treni. Il giorno X è il 16 agosto: ma le ruspe potrebbero arrivare anche prima. I lavori dureranno fino a fine settembre ma il grosso sarà fatto in agosto. Scomparirà per prima la pensilina esterna, quella che guarda al Mac Donalds, poi quella interna. Al suo posto unisola pedonale da 1.200 metri quadri. Per il momento, man mano che avanzano le ruspe, si metteranno solo le «toppe», si copriranno i buchi nel lastricato lasciati dai pilastri: e solo per questo si spenderanno 135 mila euro. Poi si metterà mani al restyling complessivo: il progetto del Comune prevede panchine, aiuole fiorite, nuova pavimentazione. Dovrebbero restare al loro posto, salvo che nella fase dei lavori, anche ledicola e il chiosco dei biglietti Ataf (saranno chioschi in ferro). Mentre il bagno e gli uffici Ataf traslocheranno sul retro della stazione, in uno dei fondi accanto alle Poste di via Alamanni. La Soprintendenza ha dato il suo ok allabbattimento della pensilina (manca solo il via libera di Ferrovie) ma ha posto al Comune lesigenza di un progetto unitario per lintera piazza: ci si lavora già, si prevede di fare aiuole spartitraffico in pietra al posto dei cordoli di new jersey e si spera di trovare i denari per rifare la facciata della Scuola dei Marescialli, convincendo le Ferrovie a rifare il prospetto della stazione Sita. Rivoluzione (con salasso) per pendolari e ciclisti. Addio ai parcheggi a cielo aperto di bici e motorini lungo la pensilina, di fronte alle Palazzine Reali e lungo il tram. Tutto sottoterra, già da settembre. Moto e bici potranno sostare al primo piano del parcheggio interrato di Firenze Parcheggi (dal 2011 per le bici un soppalco con rastrelliera al piano mezzanino): 50 cent al giorno per le bici, un euro per i motorini. Cifre ragionevoli, dicono Palazzo Vecchio e Fipark (che già studia convenzioni): comunque una svolta per migliaia di pendolari. Addio anche alle fermate dei bus turistici scoperti di fronte alla rotonda. E si rassegnino i «furbetti» che usano in auto e in moto la corsia preferenziale di via Valfonda: da settembre con porta telematica le multe fioccheranno. Palazzo Vecchio vuole pure spostare le bancarelle di piazza Stazione e Largo Alinari: addirittura, si ipotizza, loperazione potrebbe essere fatta con unordinanza per motivi urgenti e contingibili.