SPE:MUSEI 2010-07-28 18:48 MUSEI: IN CRESCITA NEL 2010, MA E' ALLARME CUSTODI ANSA 8 VISITATORI PRIMI TRE MESI; UIL,SERVIZIO CIVILE IN BIBLIOTECA ROMA (Di Silvia Lambertucci) (ANSA) - ROMA, 28 LUG - Quasi l'8 di visitatori in più nei primi tre mesi rispetto allo scorso anno. Insieme ad un buon 4,4 in più di introiti lordi. In barba alla crisi, il 2010 è partito bene per i musei statali italiani, che sembrano lasciarsi alle spalle i momenti bui di un anno fa. Un punto a favore per il direttore alla valorizzazione Mario Resca, che domani presenterà i risultati di un anno di lavoro e che, dopo le polemiche che ne hanno accompagnato la nomina, incassa i primi successi della sua politica. Ma intanto cresce l'allarme per la carenza di personale, che, renderà sempre più difficile tenere aperti i musei. Mentre tra tagli ai finanziamenti e mancato turn over, il ministero dei Beni culturali rischia di svuotarsi letteralmente nell'arco di pochi anni. L'età media del personale oggi è di "53 anni e 3 mesi", conta la Uil dei beni culturali, che per fare fronte al problema senza ignorare i vincoli della crisi ha presentato a Bondi una serie di proposte, tra cui quella di un accordo con la presidenza del Consiglio per consentire un 'servizio civile' dei giovani nei musei piuttosto che nelle biblioteche o negli archivi, sempre più deserti. Le 500 assunzioni di qualche tempo fa non hanno risolto il problema, spiega il segretario Gianfranco Cerasoli, perché le 'cessazioni' sono più di 500 ogni anno. E se non si troverà una soluzione per garantire il ricambio a media o lunga scadenza, "entro 5-10 anni" si chiude. Il successo dei musei "dimostra che gli italiani sono più maturi del loro governo", commenta a caldo il direttore della Normale di Pisa Salvatore Settis. Che sulla carenza di personale non ha dubbi: "Bisogna assumere personale giovane, scegliendo esclusivamente in base al merito". Il governo "deve capovolgere la sua politica - sostiene - e investire di più, non considerare la cultura come un lusso". L'archeologo Andrea Carandini, che un anno fa ha sostituito Settis alla guida del Consiglio superiore dei beni culturali, legge nell'incremento dei visitatori prima di tutto un risultato della direzione per la valorizzazione: "Certe promozioni, che hanno fatto un po' discutere - nota - hanno avuto successo e si comincia a percepire la nuova filosofia che mette al primo posto il visitatore". E aggiunge che risultati anche migliori "si vedranno quando saranno state fatte le gare per i servizi aggiuntivi". Secondo Carandini, in Italia "stiamo assistendo al risveglio della domanda di cultura da parte di una nuova elite del ceto medio, che esprime anche bisogni nuovi", lo dimostrano le file oceaniche per la mostra di Caravaggio a Roma. La carenza di fondi e di concorsi per il ministero, però, è reale. La crisi c'é e non si può ignorare, dice, ma "a un certo punto si porrà il problema della sopravvivenza del ministero, oltre un certo limite non si può andare e purtroppo ci siamo vicini". Da qui la speranza "che gli italiani si accorgano che i beni culturali sono l'unica vera occasione di futuro. Fino a quando non verrà capito questo, da destra e da sinistra, il problema non si risolvera". La Uil ha presentato a Bondi un pacchetto di proposte. Tra queste, l'idea di una tesserina elettronica per snellire le code e risparmiare personale all'entrata dei musei e l'accordo con la Conferenza dei Rettori per far fare ai giovani laureati un tirocinio di 1 anno o 2 nei beni culturali. Ma anche corsi di aggiornamento per trasformare i custodi in guide preparate e un autofinanziamento, chiedendo un euro per ogni visitatore, per assumere personale a tempo nei periodi più affollati. Perché i visitatori sono in aumento, fa notare Cerasoli, ma troppi ancora - più della metà del totale - non pagano il biglietto. (ANSA). LB S0B QBXB
MUSEI: IN CRESCITA NEL 2010, MA E' ALLARME CUSTODI
I musei statali italiani hanno registrato un aumento del 7,8% dei visitatori nei primi tre mesi del 2010 rispetto allo scorso anno, con un aumento del 4,4% degli introiti lordi. Questo risultato è considerato un punto a favore per il direttore alla valorizzazione Mario Resca, che presenterà i risultati di un anno di lavoro. Tuttavia, cresce l'allarme per la carenza di personale, che rende difficile tenere aperti i musei. La Uil dei beni culturali ha presentato a Bondi una serie di proposte per affrontare il problema, tra cui l'accordo con la presidenza del Consiglio per consentire un'servizio civile' dei giovani nei musei.
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