All'inizio dell'anno ci si è accorti che, forse, dai due obelischi, poteva cascare qualche frammento di pietra in testa ai bambini, nei giardini della Comasina. A gennaio il Nucleo intervento rapido del Comune ha posto il suo nastro rosso e bianco. Tra giugno e agosto il nastro si è ridotto a brandelli, volati fra platani e robinie lì accanto. Ora, anche senza i nastri, i passanti si tengono alla larga dall'antico ingresso scenografico di Villa Litta ad Affori. Ma i bambini giocano liberamente lì attorno. «Mi chiedevo se debba per forza cadere qualche masso addosso a qualcuno, in particolare agli anziani o peggio ai bambini che frequentano la vicinisima scuola materna, per dare il via ai lavori di -ristrutturazione». Questo l'ha scritto Matteo, prima media alla scuola Gandhi, sul giornale del quartiere, "Considerato che il monumento è un patrimonio storico della città e che il suo stato di abbandono non è giustificabile, si chiede che si proceda alla messa in sicurezza e al recupero». E questo l'ha chiesto il consiglio di zona 9. «Dal Comune -spiega il consigliere di zona Roberto Rocca - ci hanno risposto che questa struttura non rientrava nell'intervento di riqualificazione dell'area di Villa Litta da poco conclusa. L'antico ingresso non ne fa parte». Lo chiamano "I Sirenei". Un nome esotico per una struttura orientaleggiante. Due sfingi, 2 obelischi e 2 coppe su basamento. In simmetria. Un insieme scultoreo, della fine del 700, ispirato all'arte egiziana antica. Faceva da porta monumentale all'intero complesso di Villa Litta Modignani. Prima che sorgesse il quartiere Comasina, apriva su un lungo viale alberato che portava fino alla bella residenza nobiliare. Con gli obelischi, un cancello elaboratissimo in ferro battuto che ora è finito a Villa Clerici di Niguarda. E quel che resta dei Sirenei, rimane abbandonato al degrado e al rischio di crolli nei giardini pubblici tra la case di via Ciccotti e la Comasina. Un restauro? «Sarebbe bello potere ammirare i Sirenei come erano un tempo - dice Rocca -. Oltre che risolvere un problema di sicurezza, un intervento di riqualifica significa anche un recupero della memoria e del patrimonio storico della zona. Basterebbe poco: la messa in sicurezza, e poi qualche faretto per illuminare, un cartello con qualche nota storica». Invece? Ad aprile si è conclusa la riqualificazione del borgo storico di Affori: piazza Santa Giustina, viale Affori, dintorni di Villa Litta. Per 2 milioni e mezzo di euro. «Il settore Arredo urbano - dice una nota dall'amministrazione - ha precisato che questi manufatti risultavano fuori dall'ambito di intervento relativo al progetto» per «la loro estraneità all'area oggetto di riqualificazione». Dove però, fra i nuovi elementi di arredo, sono stati previsti 3 basamenti e un obelisco all'inizio del viale di Villa Litta «evocativi dell'ingresso monumentale originario, che è rimasto isolato lungo la Comasina». E lì dimenticato.
Gli obelischi crollano, il Comune sta a guardare
Il monumento "I Sirenei" a Affori, un insieme scultoreo orientaleggiante con due sfingi, due obelischi e due coppe su basamento, è stato abbandonato e degrado nel tempo. Il Consiglio di zona 9 ha chiesto al Comune di procedere alla messa in sicurezza e al recupero del monumento, ma il Comune ha risposto che non rientra nell'intervento di riqualificazione dell'area di Villa Litta. Il Consigliere di zona Roberto Rocca ha chiesto un restauro e ha sottolineato l'importanza di un intervento di riqualifica che non solo risolva il problema di sicurezza ma anche il recupero della memoria e del patrimonio storico della zona.
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