Oggi il commissario incontra Boschi. Il ministero dellAmbiente: faremo verifiche «Non si tratta solo del Civis, voglio capire se anche gli autobus possono passare senza rischi sotto le Torri». Anna Maria Cancellieri rientra oggi dalla Sicilia per un faccia a faccia con il vulcanologo Enzo Boschi, stamattina alle undici a Palazzo DAccursio, che ha lanciato lallarme sul rischio di crollo di Garisenda e Asinelli legato al passaggio del Civis. Ma nel mirino del commissario non cè soltanto il filobus: «Mi chiedo a questo punto se i bus possano attraversare via San Vitale e Strada Maggiore. I tecnici mi tranquillizzano, ma voglio essere sicura non ci siano pericoli». Una istruttoria a tutto tondo quella del commissario, che ha già convocato per il 3 agosto una riunione con Atc e Soprintendenza. Sul tavolo non cè solo lipotetico stop ai cantieri del Civis, ma anche una eventuale modifica del passaggio dei bus sotto le Nel frattempo anche Roma si muove. Ieri il ministero dellAmbiente ha aperto il fascicolo Civis: «Faremo approfondimenti» ammette lo staff di Stefania Prestigiacomo. Mentre il deputato Pdl Fabio Garagnani assicura: «Il governo interverrà. Sandro Bondi ha chiesto una relazione dettagliata sul Civis». E sotto le Torri si rianima la battaglia politica. I commercianti di Ascom applaudono: «Se il Civis si ferma siamo contenti» dice il presidente Enrico Postacchini. Guido Losavio, Italia Nostra, ne approfitta per chiedere la pedonalizzazione del centro, perché «lintegrità del cuore monumentale di Bologna non ha prezzo», anche se volesse dire pagare 40 milioni di euro di penali. Prende tempo invece il Pd, che nel 2002 diede battaglia al Civis, ma che con Cofferati fu costretto ad "adottare" il progetto per non perdere i finanziamenti. «La posizione ufficiale arriverà nei prossimi giorni» fanno sapere da via Rivani. Lunico a parlare è Maurizio Cevenini, in pole come candidato sindaco del centrosinistra, che dopo aver detto nei giorni scorsi che sul Civis «bisogna andare avanti», ora si accoda al commissario: «La sicurezza viene prima di tutto. Certo, il fatto che Boschi abbia lanciato questo appello insieme al Pdl si presta al sospetto di una strumentalizzazione, ma se davvero i tecnici riscontrassero rischi, bisognerebbe bloccare tutto».