Una Notte di Raffaello, con i riflettori puntati sul suo capolavoro "La Fornarina", inaugurerà il nuovo allestimento della Galleria Nazionale dArte Antica, il prossimo 18 settembre. Ad anticiparlo, nel corso di un sopralluogo al cantiere di restauro di Palazzo Barberini, è stato ieri il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro. «Metteremo in campo un evento studiato ad hoc per la Fornarina e dopo Caravaggio faremo una Notte di Raffaello». «Porteremo il quadro nella Sala dei Marmi, accanto alla Sala Ovale, dove sarà allestita unilluminazione speciale ha spiegato Giro E organizzeremo visite guidate gratuite affinché il pubblico ne possa fruire al meglio». Levento, ideato nellambito della Notte Bianca di Roma Capitale, svelerà al pubblico lo straordinario restauro da 11 milioni di euro, finanziato dal ministero per i Beni culturali, che sta riportando alla luce i tesori nascosti di Palazzo Barberini. Capolavori dellarte e dellarchitettura barocca realizzati dal Bernini, dal Borromini e da Pietro da Cortona. Per la prima volta si potranno visitare le magnifiche sale dellappartamento del cardinale Antonio Barberini, occupate fino a pochi anni fa dal Circolo Ufficiali. Una galleria di circa 1500 mq, che accoglierà 90 opere realizzate tra il 1100 e il 1500 e custodite per anni nei depositi della Galleria. I lavori di restauro, cominciati due anni fa, riporteranno alloriginario splendore anche cinque sale del piano nobile, che ospiteranno un corpus di 120 opere del '500 e del '600, tra cui spiccano "Agar e lAngelo" di Nicolas Poussin, un "Paesaggio con Villa Sacchetti" di Pietro da Cortona e "La cacciata dei mercanti dal Tempio" di Valentin. «Il restauro punta a esaltare la bellezza architettonica del Palazzo» ha sottolineato la direttrice regionale generale delle soprintendenze del Lazio, Federica Galloni, nel corso del sopralluogo a cui hanno partecipato anche la direttrice della Galleria Nazionale Anna Lo Bianco, la direttrice dei lavori Laura Caterina Cherubini e il direttore generale per i Beni culturali del Lazio, Mario Lolli Ghetti. E, davvero, è impossibile non ammutolire di fronte al raffinato trompe loeil della Sala delle Colonne, ai mirabili affreschi di Pietro da Cortona nella Sala del Trionfo della Divina Provvidenza o alla Sala Ovale del Bernini, progettata come una scatola di luce. «Il nostro prossimo impegno ha dichiarato Giro è di trovare e stanziare 3,7 milioni di euro per il restauro di due facciate del Palazzo: quella progettata da Maderno, che dà sui giardini, e quella che si affaccia su piazza Barberini».