A ottobre la fine dei lavori di restauro del complesso, nel cuore di San Miniato Ottobre restituirà i loggiati di San Domenico. Per quella data è fissata la fine del cantiere che si propone il recupero del complesso architettonico che insiste nel cuore della città. Per riportare i loggiati al loro aspetto originario sono previsti lavori per un totale di 350mila euro. Il tutto sotto la supervisione della Sovrintendenza di Pisa. Sono ripresi nel mese di luglio i lavori. Tra gli interventi previsti il rifacimento di una porzione della copertura dell'ex archivio storico, la sostituzione di alcuni elementi lignei fatiscenti, la sostituzione di una porzione di orditura maggiore. Inoltre, il completamento del rifacimento delle facciate dei loggiati, con la riorganizzazione degli impianti di rete, che si propone di eliminare tutti i cavi volanti e permettere lo svolgimento, in maniera sicura, di iniziative sotto i loggiati. A conclusione dell'intervento, che segue alla ristrutturazione avviata nel 2003 per un costo di un milione e 668mila euro, la città di San Miniato potrà godere nuovamente della visione dei Loggiati di San Domenico nel loro aspetto originario. Una prima ristrutturazione a cui seguì il trasferimento nei locali dei Loggiati di alcuni uffici comunali: servizi sociali, casa, sport, scuola e cultura. Oltre all'Università della Tempo libero e al Centro studi sul tardo medioevo. L'intervento è stato reso possibile anche grazie a un finanziamento di 180mila euro della Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato. «È la dimostrazione - afferma il sindaco Vittorio Gabbanini - del forte e serio impegno che la Fondazione pone alle esigenze della cittadinanza. Ancora una volta si è messa a disposizione dei bisogni della comunità, in perfetta sintonia con la sua missione sul territorio». Che aggiunge: «Un sostegno economico teso migliorare sia la qualità della vita dei cittadini che dell'accoglienza. Questo intervento si inserisce in un più ampio obiettivo di dare nuova vita al centro storico di San Miniato. Il tutto attraverso la valorizzazione delle sue architetture storiche pubbliche e private più importanti, che vede fortemente coinvolte tutte le istituzioni del nostro territorio».