Troppe cose, come lamentano moltissimi terremotati d'Abruzzo forse non girano ancora per il verso giusto. E dell'insoddisfazione si è fatto portavoce anche Jovanotti. Il cantante, in una lettera aperta al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, ha chiesto conto dei soldi (1.183.000 euro) raccolti grazie al cd Domani realizzato assieme ad altri 56 musicisti poco - dopo il sisma. La risposta di Bondi non si è fatta attendere: "Sono a disposizione del Commissario per la ricostruzione, il Presidente della regione Abruzzo Gianni Chiodi», ha dichiarato il ministro. Ma che fine hanno fatto le altre donazioni degli italiani a favore degli abruzzesi colpiti dal terremoto? Hanno già dato frutti visibili in case ricostruite, chiese restaurate, progetti di sviluppo? Senza la pretesa di censire tutto, ecco un primo bilancio. Pieno di sorprese. Appena poche ore dopo le devastanti scosse del 6 aprile 2009 (308 morti, 1.500 feriti, 68.000 sfollati, 49 per cento degli immobili inagibili), è scattata una gigantesca gara di generosità che ha portato un fiume di denaro nei conti correnti dell'emergenza. Tutti (o quasi) hanno donato qualcosa: individui, famiglie, club e associazioni sportive e culturali italiane e straniere; il mondo delle imprese, dalle aziende familiari alle multinazionali; le organizzazioni dei lavoratori; gli enti religiosi; i comuni, le province, le regioni e persino molti Stati esteri. Tirando le somme si arriva a sfiorare un tesoretto di circa 200 milioni di euro: tantissimo, per certi versi; ma poco se si pensa che a oggi il terremoto d'Abruzzo è costato circa 1 miliardo e 800 milioni di euro a cui bisogna aggiungere i 10 miliardi di euro che dovranno essere spesi nei prossimi dieci anni per riportare le aree colpite alla normalità. UN TETTO SUBITO. Protezione civile. Nella raccolta delle donazioni, la parte del leone l'ha fatta la Protezione civile, con 87 milioni di euro raccolti attraverso sottoscrizioni e collette di banche, aziende, onlus e sms solidali degli italiani. «Abbiamo impiegato 38.590.634 euro sostenendo lo sforzo finanziario per dare ai terremotati un tetto, seppure provvisorio», ci spiega Angelo Borrelli, direttore dell'ufficio amministrazione e bilancio del dipartimento. «Insomma, viene da quel tesoretto una piccola parte di quanto è servito alla Costruzione delle 4.500 abitazioni del piano C.a.s.e., le villette in legno e le 32 scuole temporanee, costate allo Stato 1 miliardo e 127 milioni di euro. Il resto della somma passata sul nostro conto - al netto di 22 milioni di euro circa che sono stati gestiti dagli enti locali - è stata utilizzata per finanziare numerosi progetti, come si può vedere on line nelle apposite tabelle pubblicate sul sito www. protezionecivile.it». Comune di L'Aquila. Nei conti correnti attivati dopo il sisma, il Comune ha raccolto la somma di 1 milione e 603 mila euro. La cifra maggiore, 946.725.21 euro, è stata raccolta dalle «amiche per L'Aquila le cantanti Gianna Nannini, Laura Pausini, Fiorella Mannoia, Elisa, Giorgia Co. durante il concerto di solidarietà del 21 giugno 2009 allo stadio milanese di San Siro. «Questa somma, per espresso desiderio delle artiste, è stata A destinata a coprire una parte dei costi (oltre 4 milioni di euro) del restauro dello storico edificio della scuola De Amicis», ci dice Stefania Pezzopane, assessore alla Cultura del comune di l'Aquila. Ministero dei Beni Culturali. Il dicastero di Sandro Bondi ha attivato fin dalle prime ore post sisma una task force per valutare i gravi danni riportati dall'inestimabile patrimonio artistico-monumentale del capoluogo abruzzese. Nei conti del ministero sono affluiti circa 3 milioni e 250 mila di euro di donazioni. Il grosso della somma, oltre 2 milioni e seicentomila euro, è a disposizione per il finanziamento dei primi cantieri (la contabilità è consultabile sul sito www.beniculturali.it). L'AIUTO DEL KAZAKISTAN. Enti e Stati. A proposito c'è da notare che numerosissimi enti locali, banche e associazioni hanno «adottato» singoli pezzi, quadri, statue, collezioni e quant'altro, impegnandosi a coprire i costi totali del futuro restauro. E anche numerosi Stati esteri, intervenuti alla famosa riunione del G8 svoltasi quadri, statue, collezioni e quant'altro, impegnandosi a coprire i costi totali del futuro restauro. E anche numerosi Stati esteri, intervenuti alla famosa riunione del G8 svoltasi proprio a l'Aquila, hanno messo mano al portafoglio impegnandosi a pagare gli interventi necessari per riparare i danni di chiese e monumenti. La Francia, per esempio, ha donato 3 milioni e 500mila euro per il recupero della chiesa di San Pietro Apostolo a Onna; il povero» Kazakistan ha versato 1 milione e 700 mila euro per il recupero della Chiesa di San Biagio in Amiternum e dell'oratorio di San Giuseppe dei Minimi; mentre la Russia si è impegnata a versare 7 milioni e 200 mila euro per i lavori al Palazzo Ardinghelli e alla chiesa di San Gregorio Magno. Caritas. Un discorso a parte lo merita la Caritas italiana. L'organismo pastorale della Cei (Conferenza episcopale italiana),forte del suo storico radicamento sul territorio, è riuscita a raccogliere una somma di circa 34 milioni di euro, frutto di una colletta nazionale delle parrocchie (21 milioni), donatori privati (8 milioni), e 5 milioni che arrivano direttamente dalle casse della Cei. Più della metà del fondo (16 milioni e 500 mila euro) è già stato speso per la realizzazione di 25 strutture tra scuole, centri di comunità, strutture di edilizia sociale, consolidamento di strutture parrocchiali. «Il nostro lavoro a sostegno della comunità dell'Aquila non è ancora finito», dichiara Monsignor Vittorio Nozza, direttore di Caritas italiana, «abbiamo già stanziato altri 15 milioni in progetti già approvati, mentre l'ultima quota sarà destinata per iniziative di sviluppo: cooperative per giovani,servizi per anziani e microcredito. Il nostro impegno in Abruzzo è da considerarsi assolutamente laico, insomma se ci chiedono un maglione non devono dire un'Ave Maria per averlo'. OPERAZIONE TRASPARENZA. Croce Rossa Italiana. In Abruzzo, è stata in prima linea durante la fase di emergenza e lo è ancora oggi. Attraverso una sottoscrizione sono arrivati nelle sue casse quasi 12 milio di euro. Una cifra record perché mai nella storia della Cri una sua raccolta aveva ottenuto tanto. La somma è stata destinata in parte per la costruzione di 94 nuclei abitativi in case in legno nel comune di Onna (5.110.000 euro), 70 case provvisorie a San Gregorio (2 milioni di euro). Ma tra i numerosi altri progetti realizzati si segnalano anche un ambulatorio e centro terapico a Collemaggio, un altro ambulatorio a Barete, una casa di riposo per anziani a Navelli, e una struttura per diversamente abili all'Aquila, e un campus universitario (256 studenti) a Pizzoli. Il totale della donazioni impegnate è di 10.336.000 euro. »Quello di cui andiamo più fieri», afferma Francesco Rocca, il Commissario straordinario della Cri, «è essere riusciti a rappresentare un tramite trasparente per la generosità degli italiani». Sindacati e Confindustria. Una strategia diversa, decisamente più «attendista», è stata invece adottata dalla Cgil, Cisl, Uil assieme a Confindustria e dalla regione Abruzzo. I fondi da loro raccolti, per il momento, restano in banca. Come dire, gli interessi maturano ma nel lungo periodo potrebbe però diminuire il potere d'acquisto, un servizio che oggi si paga 100 domani potrebbe costare 120. E quindi? «Stiamo valutando il miglior utilizzo possibile dei fondi raccolti" dichiara Marco Di Luccio, responsabile dipartimento Organizzazione della Cgil. «Le risorse, circa 9 milioni di euro raccolti grazie al sostegno dei lavoratori, non devono dare risposte alle emergenze, ma servire a sostenere progetti che riguardano il futuro e lo sviluppo del territorio. Noi, piuttosto» sollecitiamo il Governo e gli organi competenti a farsi carico delle loro responsabilità e a rispondere alle emergenze che ancora oggi colpiscono i cittadini d'Abruzzo». Regione Abruzzo. Nelle casse della regione Abruzzo sono confluiti 10 milioni di euro in donazioni. «Fino a oggi" ci dice il presidente della Regione Gianni Chiodi, «abbiamo dato la priorità alla gestione dell'emergenza. Ora scatta la fase due. A breve istituiremo un comitato di garanzia super partes che avrà il compito d'individuare i progetti, con fini sociali e culturali, più strategici e utili per gli aquilani». Regione Lombardia. Altre regioni si sono date da fare: la regione Lombardia, per esempio, grazie a un conto corrente istituito poco dopo il terremoto, ha raccolto 1.200.000 euro in donazioni. Ma ha stanziato altri 7,5 milioni di euro per costruire la nuova Casa dello studente (120 posti) nel polo universitario di Coppito (inaugurata in tempi record) e realizzare altri progetti. Dichiara con un pizzico d'orgoglio il governatore Roberto Formigoni: «Abbiamo concentrato i nostri sforzi per la ricostruzione sull'educazione dei ragazzi. Per rinascere, una società deve scommettere su di loro». Ministero della Gioventù. Principio condiviso anche dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni: «Abbiamo raccolto 306 mila euro" annuncia a Oggi, «e abbiamo un milione di idee. La più importante è la realizzazione, all'Aquila, del Villaggio della gioventù, un centro polifunzionale dove poter ricominciare a vivere, a fare sport, ad ascoltare musica. Il progetto sarà finanziato con 2.940.000 euro (anche) attraverso il Fondo per le politiche giovanili. Le procedure per ottenere le autorizzazioni necessarie sono state già avviate'». Associazioni. Ma nel mare maguum delle donazioni degli italiani, trovano posto anche una miriade di altri enti e associazioni più piccoli, che hanno comunque voluto dare il loro contributo. È il caso del Cotamo, il Consorzio tassisti di Modena, che ha devoluto 19 mila euro per far ripartire la struttura radio-taxi dell'Aquila e quello (curioso) dell'Anact (Associazione nazionale allevatori del cavallo trottatore): "Abbiamo donato 9.250 euro al comune dell'Aquila» dice il vice-presidente Sandro Moscati, »purtroppo la crisi nera che sta vivendo il movimento dell'ippica, per scelte politiche miopi, non ci ha permesso di fare di più. A dire il vero, non so che fine abbiano fatto i nostri soldi, spero li abbiano utilizzati bene». Anche questa è generosità.
Oggi
28 Luglio 2010
✓ Entità verificate
Ecco dove sono finiti i nostri soldi per l'Abruzzo
L.
L. Franculli
Oggi
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