Il progetto. L'università costruirà 30 mila metri quadrati dietro alla stazione. Solo qualche prescrizione dalla commissione Il soprintendente critica l'ok al piano: chiamerò Zaia e Bondi, avvierò un'azione legale «Vergognoso, volgare, banale, uno scempio per Venezia», Vittorio Sgarbi, soprintendente al polo museale, non usa mezzi termini: «Il progetto di Ca' Foscari per San Giobbe non andrebbe bene nemmeno per la provincia di Cinisello Balsamo». Invece ieri la commissione di Salvaguardia ha approvato dopo tre burrascosi passaggi l'intervento edilizio dell'università dietro la stazione ferroviaria. Il soprintendente era andato di persona in commissione per esprimere la sua forte contrarietà, senza però riuscire ad ottenere il risultato sperato perché con soli tre voti contrari il piano di San Giobbe è stato approvato. L'università costruirà 30 mila metri cubi dietro la stazione di Santa Lucia per creare 245 posti letto proprio a fianco della fermata della metropolitana di superficie. I disegni però hanno creato fin da subito polemiche trovando il voto contrario della Municipalità di Venezia e il rinvio del parere per due volte della stessa Salvaguardia. «Chiamerò immediatamente Luca Zaia e il ministro Sandro Bondi - dice Sgarbi - e avvierò un'azione legale. Farò di tutto per fermare quell'oscenità, se serve mi incatenerò». Nell'area dove Ca' Foscari vuole costruire sono infatti presenti delle costruzioni ottocentesche e novecentesche secondo il soprintendente devono essere salvaguardate perche fanno parte del particolare tessuto connettivo dell'architettura veneziana. «Quel progetto invece non vale niente continua fosse un'opera di Palladio potrei accettarla ma un esercizio da studentello universitario di alcun valore è inaccettabile». Sgarbi però non si limita a promettere battaglia contro la sede studentesca. Il sì di Salvaguardia a questo progetto lo spinge a voler fare luce sul ruolo della commissione. «Voglio capire quali interessi ci sono sotto, perché di sicuro ce ne sono». Sul banco degli imputati c'è anche l'ex sindaco Massimo Cacciari che ha accettato la proposta di Ca' Foscari, tanto che il soprintendente al polo museale invita Giorgio Orsoni ad intervenire. Peccato però che la giunta il 21 maggio ha sbloccato diversi piani di recupero fermi tra cui proprio quello di San Giobbe. «Abbiamo lavorato con la commissione e la soprintendenza ai beni architettonici per migliorare il progetto (2 mila metri quadrati andranno a servizi per i residenti, ndr) - spiega l'assessore all'Urbanistica Ezio Micelli - l'università è stata chiara, ha bisogno di questi volumi e delle nuove strutture. Terremo conto dei suggerimenti anche della soprintendenza al polo museale». Il presidente protempore della commissione Mariano Carraro rivendica invece «l'autonomia decisionale della Salvaguardia» che ieri ha imposto 4 prescrizioni al piano. Il progetto definitivo dovrà tornare in commissione, la legittimità dell'atto (che triplica i volumi massimi previsti dal Prg) andrà verificata, i servizi per la città dovranno essere di 2 mila metri quadrati e i pilastri dello stabile posti di fronte all'imbarcadero non dovranno essere trasversali per non complicare il passaggio dei passeggeri.