Dopo l'allarme di Boschi interviene il ministro Cancellieri: sotto le Torri bloccherei il traffico Bondi riapre il dossier Civis: «Voglio uno studio sui rischi» «Ho manifestato da tempo le mie perplessità sul Civis: ora chiederò una relazione approfondita sui rischi». Dopo l'allarme del sismologo Boschi ieri è intervenuto sul passaggio del filobus dalle Due Torri anche il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. La commissaria Cancellieri valuterà tutti i dati tecnici, ma butta lì: «Il traffico in quel punto lo bloccherei tutto». Ma i costruttori avvisano: «Cambiare tracciato è costoso e i tempi si allungano molto». Civis, l'altolà di Cancellieri e Di Francesco: «Se per il centro è un pericolo girerà altrove» Questa volta, con le Due Torri di mezzo, non poteva certo restare in silenzio. E ieri il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi ha messo un altro bastone fra le ruote del filobus, come se non fosse bastato quello del vulcanologo Boschi. «Sia il ministero che io stesso in particolare - ha detto ieri Bondi - abbiamo manifestato già da tempo le nostre perplessità sia sul Civis che sulla tramvia di Firenze. Ho letto le dichiarazioni del professor Boschi: chiederò una relazione approfondita sui rischi alla direzione regionale dei Beni culturali e alla Sovrintendenza e poi trasferirò tutto il materiale al comitato tecnico del ministero a cui poi chiederò un'opinione». E con Bondi è già il secondo ministro che negli ultimi giorni ha detto la sua sul futuro filobus, perché l'altra sera era stato il ministero dei Trasporti di Altero Matteoli ad aprire di fatto alla possibilità di modificare il tracciato del Civis senza perdere i finanziamenti statali, sempre che a richiederlo siano il Comune e i Beni culturali insieme. Una possibilità che ieri, dopo una serie di telefonate e consultazioni tra enti, non hanno escluso nemmeno le istituzioni chiamate in causa. Anzi, la commissaria Anna Maria Cancellieri non solo non ha escluso la possibilità di modificare il tracciato del Civis, ma ha anche buttato lì che, se si ravvisassero dei rischi concreti per il centro storico, dalle Due Torri non ci dovrebbe più passare nessun mezzo pesante. «Prima voglio verificare tutto - ha precisato la commissaria - ma il massimo per quel punto della città sarebbe che non ci passasse proprio niente: i tecnici del Comune dicono che tutta la documentazione è in regola, ma andremo a fondo alla questione, anche se si tratterà di avere un parere da un altro ente esterno. Se ci saranno le condizioni e avrò gli elementi tecnici sufficienti per dire che lì c'è un rischio, non avrò certo paura a fermare il Civis e a cambiare il progetto». Ma di più: «Già adesso dalle Torri ci passa di tutto e di più, se sarà necessario le libereremo completamente dal traffico e faremo passare magari solo dei bus piccoli». Insomma, adesso la commissaria acquisirà tutto il materiale disponibile, convocherà tutti i soggetti in causa, compreso lo stesso Boschi che ha lanciato l'allarme. «Intanto i lavori di via San Vitale procedono conclude la Cancellieri l'asfaltatura non farà certo male, poi possiamo sempre fermare tutto fra 15 giorni». Sulla stessa lunghezza d'onda la dirigente regionale dei Beni culturali, Carla Di Francesco, che appena arrivata nel 2008. Si è trovata a intraprendere una battaglia all'ultimo sangue per evitare il passaggio del Civis dal cuore della città. «Ai Beni culturali dice - soprattutto negli ultimi anni abbiamo fatto di tutto per evitare questo passaggio: non abbiamo mai nascosto che non ci piace e io il mio no lo misi nero su bianco proponendo che facesse il giro dai viali. A quel punto c'è stata una battaglia sulle modifiche che siamo riusciti a ottenere con grande fatica, perché sembrava che i finanziamenti fossero a rischio». Detto che alla Di Francesco le parole del presidente dell'Ingv non convincono («le sue dichiarazioni non sono supportate da un confronto di analisi e da dati veri»), in ogni caso per la dirigente dei Beni culturali sarebbe necessario «un ripensamento generale del traffico dei mezzi pubblici, perché c'è anche il problema degli edifici storici». L'apertura del ministero dei Trasporti comunque per la Di Francesco «è un'occasione da cogliere al volo, anche considerando che c'è una serie di opere non ancora fatte». Insomma: «Se il Comune ci dà l'input, il nostro no al Civis c'è già». Se la dirigente dei Lavori pubblici del Comune Raffaela Brani scongiura il pericolo per le Torri «perché c'è uno studio sulle vibrazioni» e perché «il progetto del Civis era stato accuratamente studiato e approfondito», anche la Provincia con l'assessore all'Ambiente Emanuele Burgin definisce l'allarme di Boschi «immotivato: il Civis migliorerà la situazione nella zona». Ma l'associazione Altrainformazione lo ferma: «La Provincia oggi dice che va tutto bene, ma nel 2004 parlava di violazioni nella Valutazione d'impatto ambientale».
Bondi riapre il dossier Civis: Voglio uno studio sui rischi
Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi ha espresso le sue perplessità sul progetto del filobus Civis che passerà dalle Due Torri. Il ministro ha chiesto uno studio approfondito sui rischi del progetto. La commissaria Anna Maria Cancellieri ha affermato che se ci saranno rischi per il centro storico, il filobus non passerà dalle Due Torri. La dirigente regionale dei Beni culturali Carla Di Francesco ha espresso la sua opposizione al progetto e ha chiesto un ripensamento generale del traffico dei mezzi pubblici. L'associazione Altrainformazione ha criticato la Provincia per aver parlato di violazioni nella Valutazione d'impatto ambientale nel 2004.
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