Intervista del governatore Burlando, Legambiente protesta. Ma arriva la smentita: no deciso già nel 2009 Claudio Burlando "apre" al raddoppio dell'impianto Gnl-Italia (la ex Snam del gruppo Eni) nella baia di Panigaglia? In altri termini, dice un "si potrebbe" potenziare il rigassificatore nell'insenatura a ridosso di Portovenere, avversata strenuamente dagli ecologisti? Ad alimentare gli interrogativi è Legambiente che fa le pulci a un intervento del Presidente della Regione Liguria ieri mattina alla trasmissione televisiva "Omnibus" su "La 7", presente in studio il viceministro Adolfo Urso. Burlando, che ha approvato nella precedente legislatura una delibera di giunta contraria al raddoppio di Panigaglia e che ha ribadito il suo no nella recente campagna elettorale, costruendo un'alleanza elettorale con la lista ecologista dell'industriale spezzino Enrico Schiffini, davanti alle telecamere - è l'accusa di Legambiente - ha sostenuto che «manca una politica energetica nazionale, ma che se ci fosse si potrebbe prendere in considerazione il raddoppio della ex Snam di Panigaglia». Da qui un botta e risposta tra l'associazione e il governatore. Legambiente ha preso carta e penna per tirare le orecchie all'inquilino di Piazza De Ferrari. In primo luogo ha torto perché«una politica energetica seria (cioè con una cabina di regia sui rigassificatori, come promesso ma mai attuata) non potrebbe che prendere atto che i nuovi impianti costruiti e in costruzione sono eccedenti rispetto alle necessità di gas liquido via nave in Italia e quindi dimostrerebbe l'inutilità del raddoppio ai fini energetici per il Paese». Poi, gli ha chiesto di chiarire la sua posizione perché se «cambia idea su Panigaglia, deve modificare la delibera varata nella legislatura precedente: sarebbe un grave ritorno indietro» che Legambiente è pronta «a contrastare con ogni mezzo». Burlando replica sostenendo in una nota di aver riportato, in trasmissione, il parere della giunta regionale ligure il 3 aprile 2009 che è negativo sul raddoppio del rigassificatore, perché l'intervento non rientrava nella pianificazione urbanistica degli enti locali, dell'autorità portuale spezzina e perché non era inserito in un più ampio quadro nazionale. E in proposito il governatore ha colto lo spunto per prendersela con il governo che non ha ancora chiarito cosa intenda fare riguardo a rigassificatori. Nella polemica inserisce anche Giacomo Gatti, consigliere comunale spezzino Pdl ed ex assessore regionale, per accusare Burlando di "aprire" al raddoppio di Panigaglia per invogliare la multiutility bolognese Hera a rilevare l'omologa società spezzina Acam, che naviga in pessime acque. 28072010
LA SPEZIA. Rigassificatore di Panigaglia, è giallo sul raddoppio
Il governatore Claudio Burlando ha sostenuto che non è deciso dal 2009 a raddoppio del rigassificatore di Panigaglia, affermazione che ha contestato Legambiente. L'associazione ha accusato Burlando di "aprire" al raddoppio dell'impianto, affermazione che il governatore ha smentito. Burlando ha affermato di aver riportato il parere della giunta regionale ligure del 2009, che era negativo sul raddoppio del rigassificatore. Legambiente ha risposto che la politica energetica nazionale dovrebbe prendere atto che i nuovi impianti costruiti e in costruzione sono eccedenti rispetto alle necessità di gas liquido via nave in Italia.
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