Il Madre è salvo. Ma per sopravvivere dovrà trovare degli sponsor privati. Accordo raggiunto tra la Regione e la Fondazione Donnaregina. Al Madre andranno subito circa 300 mila euro per le spese ordinarie più altri 700 mila, attraverso impegni finanziari che la Regione dovrà contrarre con gli istituti bancari, utilizzabili esclusivamente per le attività di promozione. Questo budget servirà al museo fino al 31 dicembre 2010, quando dovrebbe essere possibile accedere nuovamente ai fondi europei bloccati. Appena la Regione potrà tornare a spendere, destinerà al Madre circa 4 milioni dalle risorse strutturali comunitarie e 2 da quelle ordinarie. In questo modo si esaurirà il credito vantato dal museo, che ammonta a oltre 7,8 milioni. Lassessore ai Beni Culturali, Caterina Miraglia, chiarisce anche le linee guida della nuova amministrazione, intenzionata a progettare iniziative annualmente e non di triennio in triennio come in passato. Lassessore, inoltre, definisce il Madre «una istituzione già realizzata, che può cominciare a camminare anche con le proprie gambe, chiedendo aiuto anche ai privati». Una sollecitazione accolta solo in parte dal presidente della fondazione Donnaregina, Oberdan Forlenza: «Diciamo sì allintervento dei privati, che non devono però intervenire sulla programmazione». (cri. z.)
NAPOLI - Museo Madre, raggiunta lintesa alla ricerca degli sponsor privati
Il Madre è salvo. Ma per sopravvivere dovrà trovare degli sponsor privati. Accordo raggiunto tra la Regione e la Fondazione Donnaregina. Al Madre andranno subito circa 300 mila euro per le spese ordinarie più altri 700 mila, attraverso impegni finanziari che la Regione dovrà contrarre con gli istituti bancari, utilizzabili esclusivamente per le attività di promozione. Questo budget servirà al museo fino al 31 dicembre 2010, quando dovrebbe essere possibile accedere nuovamente ai fondi europei bloccati. Appena la Regione potrà tornare a spendere, destinerà al Madre circa 4 milioni dalle risorse strutturali comunitarie e 2 da quelle ordinarie. In questo modo si esaurirà il credito vantato dal museo, che ammonta a oltre 7,8 milioni. Lassessore ai Beni Culturali, Caterina Miraglia, chiarisce anche le linee guida della nuova amministrazione, intenzionata a progettare iniziative annualmente e non di triennio in triennio come in passato. Lassessore, inoltre, definisce il Madre una istituzione già realizzata, che può cominciare a camminare anche con le proprie gambe, chiedendo aiuto anche ai privati. Una sollecitazione accolta solo in parte dal presidente della fondazione Donnaregina, Oberdan Forlenza: Diciamo sì allintervento dei privati, che non devono però intervenire sulla programmazione. (cri. z.
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