Il consiglio deciderà sulla procedura per assegnare l'appalto del recupero del Mercato Opposizione e dinelliani-Pdl lasciano la commissione LUCCA. Il primo giorno del tour de force sul progetto di recupero del Mercato del Carmine nelle commissioni competenti finisce con un niente di fatto. Ieri mattina in commissione finanze si è deciso di rimandare ogni discussione al consiglio comunale mentre nel pomeriggio all'urbanistica è addirittura mancato il numero legale. L'opposizione (Ulivo-Pd e Governare Lucca) è uscita dall'aula al momento del voto, seguita anche dai due rappresentanti del Pdl di Dinelli, Marco Modena e Giacomo De Luca, e da Marco Baccelli. E oggi è molto probabile che la commissione lavori pubblici abbia lo stesso epilogo per rimandare ogni decisione al consiglio comunale di domani e venerdì, dove la pratica è già stata messa all'ordine del giorno. Ma indicazioni importanti sono uscite dalle commissioni, come quella avanzata da Luigi Bertani (Udc) e recepita dall'amministrazione di lasciare al consiglio comunale l'ultima parola sul progetto definitivo. Una proposta che non rappresenta un problema per l'assessore alle grandi opere Marco Chiari,che ha ripetuto a più riprese che il percorso dev'essere trasparente e condiviso e che proprio per questo si preferisce una manifestazione d'interesse piuttosto che l'affidamento diretto a Polis. E a proposito dei 40 anni di concessione dell'immobile di cui si parla nella delibera, Chiari precisa subito che è il termine massimo, ma niente vieta che il gruppo di lavoro individui una scadenza più riavvicinata. Aldilà della duplice destinazione - commerciale alimentare e non alimentare - che la struttura dovrà avere e che abbiamo già anticipato, per l'assessore questo intervento sarà fondamentale per «rilanciare una zona del centro storico che in questo momento sta soffrendo. Sicuramente la principale funzione del Carmine rimarrà quella mercatale e in ogni modo non vogliamo aprire attività che siano in antitesi con quelle del Fillungo». Tutto secondo il principio che non bisogna creare concorrenza tra i negozi ma portare nel centro storico un nuovo tipo di clientela. E secondo i piani la zona tra via della Fratta, via Mordini, via Sant'Andrea e via Fillungo dovrà presentarsi in maniera unitaria come un distretto commerciale. Quanto allo spostamento delle merci, lo slogan sarà che al Carmine si potrà acquistare senza portarsi i pacchi dietro grazie alla predisposizione di un servizio di recapito a domicilio o al parcheggio della caserma Mazzini, in collaborazione con la piattaforma eco-compatibile del Cedm già utilizzata per il trasporto della merce in centro storico.