"I privati intervengano ora dopo sarà troppo tardi" "I lavoratori devono capire che non cè più Pantalone che paga comunque" «I privati devono mettere i soldi sul Carlo Felice. O aiutano il teatro oppure ... È questo il momento della fiducia e del coraggio, per i nostri imprenditori. Questo è il momento in cui la città deve credere nel nostro lavoro». Il sindaco Marta Vincenzi, presidente del consiglio damministrazione del teatro, lancia un appello chiaro e forte, lasciando da parte ogni diplomazia. Sindaco, i privati, ovvero i potenziali grandi sponsor del teatro, però, sono stati chiari: prima vogliamo vedere il piano industriale, poi eventualmente faremo la nostra parte. «Sì, vero. Ma adesso non cè tempo di pensare alle condizioni, se si vuole la salvezza del teatro. Perché di questo si tratta. E il momento del coraggio. Senza i finanziamenti non possiamo pensare a redigere un piano industriale, e loro dicono senza piano industriale, niente finanziamenti. Vede che si forma un circolo vizioso? Adesso servono i soldi, subito. Il piano industriale arriverà e sarà serio e solido. Noi ci impegniamo alla massima trasparenza nei conti». Il problema principale sono quegli undici milioni mancanti di liquidità? «Non solo. Abbiamo problemi da tutte le parti. Di liquidità, di debiti, di bilancio, di prospettive. Non voglio drammatizzare ma tutti devono capire che la situazione è eccezionale, come mai lo è stata per il Carlo Felice. Da qui non si esce con il solito tran tran del passato, dobbiamo fare un salto». Saranno cancellate le tre opere liriche previste da ottobre a dicembre? «Questo non lo abbiamo ancora deciso, dopo la relazione dei tecnici della Deloitte sarà il sovrintendente Pacor a prendere le decisioni che ritiene più opportune». I lavoratori stanno a guardare il disastro, cosa ne sarà delle masse artistiche? «Ci vuole un loro cambio di mentalità. Non cè più Pantalone che paga sempre e comunque. Non è più così. Ci vuole grande speranza, ma anche molta responsabilità da parte di tutti i lavoratori. Devono aiutarci in questo sforzo per salvare il loro teatro, il teatro lirico di Genova». Perché il consiglio di amministrazione è stato aggiornato a sabato? «Arriveranno a Genova i tecnici della Deloitte, per illustrare la relazione. Finora anche io ho avuto solo un estratto del lavoro completo e proprio per questo lancio un appello ai privati, agli sponsor». (m. bo.)
GENOVA - TEATRO. Marta Vincenzi: non aspettino il piano industriale
Il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, lancia un appello ai privati e ai potenziali sponsor del teatro Carlo Felice, chiedendo di mettere i soldi sul tavolo per aiutare a salvare il teatro. I privati devono capire che non c'è più Pantalone che paga comunque e che il momento è di fiducia e coraggio. Il sindaco richiede la trasparenza nei conti e un piano industriale serio e solido per ottenere finanziamenti. La situazione del teatro è eccezionale e richiede un salto qualitativo. Il consiglio di amministrazione ha deciso di aggiornare la relazione dei tecnici della Deloitte per discutere le opzioni per salvare il teatro.
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