«Più che fermare il Civis, che ormai è impossibile, bisognerebbe ridurre il numero degli autobus che girano dentro il centro storico». Con queste parole Paola Grifoni, Soprintendente ai beni architettonici di Bologna, commenta lallarme lanciato dal vulcanologo Enzo Boschi sul rischio che il passaggio del filobus metta a rischio gli edifici del centro storico, a partire dalla Garisenda e dallAsinelli. Un semaforo rosso che lascia comunque «abbastanza perplessa» la Grifoni: «Sotto le Torri passano da anni tanti autobus». Quindi, più che bloccare il filobus, la numero uno dellente di tutela dei beni architettonici consiglia di fermare i bus: «Sarebbe auspicabile che sotto la Garisenda e lAsinelli passasse solo il Civis, una volta entrato in servizio, sostituendo tutte le altre linee di bus». «Strano» comunque, riflette, che nessuno si sia interrogato sullimpatto che il Civis avrebbe provocato sulle Torri e sui palazzi storici. Venendo da Firenze, dove il progetto della tramvia era «ancora più impattante» di quello del Civis, Grifoni osserva che opere di questo genere di solito sono accompagnate da studi che escludono esiti disastrosi. «In ogni caso ormai non si può bloccare tutto, costerebbe troppo. Sarebbe come fermare un tram in corsa» spiega. Piuttosto la Soprintendenza si occuperà nei prossimi giorni di controllare la situazione: «Stiamo valutando proprio in questo periodo i progetti di consolidamento delle Torri».