Il geofisico Enzo Boschi insieme al Pdl: fermate subito i cantieri Il centro destra porta lallarme a tre ministeri: Beni Culturali, Ambiente e Infrastrutture PER QUASI un millennio hanno sfidato terremoti, bombardamenti e in anni più recenti il passaggio dei grandi autobus snodati in pieno centro storico. Ma ora qualcuno dice che Bologna potrebbe perdere il suo simbolo più amato per colpa del Civis. Potrebbe sembrare una boutade estiva, se non fosse che lautore di questa denuncia-choc è uno dei più importanti studiosi di Geofisica del Paese: Enzo Boschi, presidente dellistituto di geofisica e vulcanologia. «Bisogna fermare subito i cantieri del Civis - ha detto in un incontro stampa organizzato dal Pdl, presenti Giovanni Salizzoni e Claudio Bertolazzi, candidato consigliere in Comune non eletto - Il passaggio di questo veicolo pesantissimo nel centro di Bologna, unito ai danni della subsidenza, può provocare danni serissimi agli edifici storici. Il crollo delle Torri? E da mettere in conto. Non domani, ma negli anni, e allora bisogna correre ai ripari». Boschi, che è indagato assieme ai componenti della Commissione Grandi Rischi per la sottovalutazione del terremoto a lAquila, chiede al commissario Cancellieri di bloccare i lavori. «Faccia un gesto coraggioso», dice. E subito si mette in moto il Pdl: il coordinatore cittadino Fabio Garagnani annuncia che porterà oggi stesso lallarme-torri del vulcanologo sul tavolo di tre ministeri: Beni Culturali, Infrastrutture e Ambiente. E intanto parte un nuovo appello alla Soprintendenza, e alla Protezione civile, per sollecitare uno stop ai cantieri in centro storico. Non solo. Galeazzo Bignami, consigliere regionale Pdl, chiede dove sia finita la valutazione di impatto ambientale sullattuale progetto. «Noi questo atto non riusciamo a trovarlo. E ci risulta che sia stata fatta solo sulle opere preliminari, e non sul progetto definitivo. Sfidiamo Atc a renderla pubblica». «E una questione di prevenzione - rincara Boschi - Le Torri di Bologna possono crollare e se vogliamo conservarle dobbiamo fare qualcosa. Questa è la prevenzione, ma so che non fa notizia come un crollo». Boschi ricorda di aver parlato dei problemi del passaggio del tram in centro già nel 1985, in una campagna elettorale al fianco di Beniamino Andreatta. «Ma oggi ci sono studi e misure che attestano laccelerarsi della subsidenza». Servono nuovi calcoli sullimpatto che la frequenza del Civis può avere sugli edifici storici, dice il presidente dellistituto di vulcanologia. «Perché quello del tram - aggiunge - è un progetto vecchio di 25 anni, quando alcune cose non erano note. Bisogna assolutamente fermare tutto e impedire che le sollecitazioni del tram su gomma si scarichino sul centro storico di Bologna». La Cancellieri frena, ma il dirigente dei lavori pubblici del Comune Rafaela Bruni replica che «la valutazione di impatto ambientale fatta a suo tempo da Atc, anche sulle Due Torri, non ha individuato pericoli per i due storici edifici. Sulle Torri è in corso un monitoraggio molto approfondito. E a mio avviso, il passaggio del tram su gomma non sarebbe peggiorativo per le Torri rispetto al volume di traffico già esistente».