Mostra permanente «Terra e luce, dalla Gurfa al Roden crater» con foto di Alessandro Belgiojoso All'inaugurazione presente l'assessore ai Beni culturali Gaetano Armao: «Aprire a tutti il vasto patrimonio artistico siciliano» Alia. Prende vita, nel paese madonita, il museo-archivio per la fotografia della Sicilia e del Mediterraneo con la mostra permanente «Terra e luce, dalla Gurfa al Roden crater». A comporre l'esposizione, ospitata dal museo di Alia, sono gli scatti fotografici delle grotte della Gurfa di Alia fatti dall'artista milanese Alessandro Belgiojoso e la rappresentazione, a cura dell'università Iuav di Venezia, dell'opera di land-art del Roden crater in Arizona realizzata dall'artista californiano James Turrell, da anni impegnato nella costruzione di una struttura all'interno di un cratere spento. Padrino d'eccezione della cerimonia, che si è svolta ieri mattina, è stato Gaetano Armao, assessore regionale ai Beni culturali e all'identità siciliana. Autore dell'allestimento del museo è Renzo Milan che aveva già curato, l'anno scorso, la mostra per la Galleria d'arte moderna di Palermo organizzata dall'associazione «Sole Luna. Un ponte tra le culture». L'esposizione del museo madonita vuole appunto costruire un ponte tra la preistoria siciliana e l'arte contemporanea, e lo fa mettendo insieme gli scatti fotografici realizzati da Alessandro Belgiojoso nel sito preistorico di Alia (3000 a.C.) all'opera di James Turrell nel Roder crater in Arizona che rappresenta la «modernizzazione» delle grotte della Gurfa. Oltre ad ammirare le suggestive fotografie di Belgiojoso ed i modelli del Roden crater, all'interno del museo madonita è possibile assistere alla lectio magistralis che James Turrell ha tenuto, nel 2009, presso la Galleria d'arte moderna di Palermo; si può ammirare il viaggio fatto all'interno del Roden crater, a marzo dell'anno scorso, dagli studenti della facoltà di architettura dello Iuav; ed ancora è possibile viaggiare nella ricostruzione virtuale dell'intero progetto di Turrell (solamente il 30 per cento dell'opera è stata completata, ndr). Un'altra istallazione proietta continuamente sul soffitto le 19.000 fotografie montate in serie, con cui Belgiojoso riproduce lo spettacolare alternarsi di luce e buio all'interno della Gurfa. Il lavoro dell'artista milanese si è dipanato per oltre un anno «perché mi interessava rappresentare i passaggi solari nelle diverse stagioni» ha detto Belgiojoso. Il progetto del museo-archivio per la fotografia della Sicilia e del Mediterraneo di Alia ha da subito incontrato il favore dell'assessore Armao che spiega: «Avevo già espresso la mia disponibilità a Lucia Gotti Venturato (presidente dell'associazione "Sole Luna. Un ponte tra le culture", ndr) quando mi sono trovato a Los Angeles per stipulare un accordo tra la Regione siciliana e il Paul Getty Museum; in quell'occasione ho visto che il direttore del museo aveva sulla scrivania i libri di James Turrell ed ho immediatamente avuto la certezza che la strada da me seguita, intuitivamente, era quella giusta da battere se una delle più grandi istituzioni del mondo si interessava a Turrell». «Con il museo di Alia oggi (ieri per chi legge, ndr) si fonda una stazione di internazionalità - aggiunge ancora l'assessore Armao - è questa l'idea della Sicilia cosmopolita che guarda fuori dal proprio territorio con l'obiettivo precipuo di valorizzarlo. Questo è un ulteriore e concreto esempio del protagonismo culturale che stiamo svolgendo col nostro assessorato. Partire dal vastissimo patrimonio artistico di cui disponiamo per renderlo fruibile a tutti, non solo attraverso una conoscenza sempre più ampia, ma anche mettendolo in rapporto con altre culture e altre esperienze, così da farne una proposta viva e attuale». Alla inaugurazione della mostra erano presenti anche Giovanni Avanti, presidente della Provincia, Matteo Cocchiara, vicecapo di gabinetto dell'assessore Armao, e il sindaco di Alia, Francesco Todaro.