La dirigente starebbe per lasciare e un consigliere "predice" dove andrà a lavorare La dirigente del settore Uso e assetto del territorio, Manuela Riccomini, starebbe per lasciare il Comune. A rivelarlo è Giacomo Cappelli, consigliere del gruppo "Forza Italia verso il Pdl", che da tempo ne chiede le dimissioni. Non è tutto: Cappelli dice anche di essere già a conoscenza sia del Comune in cui la dottoressa Riccomini troverà lavoro - sebbene la posizione amministrativa sia soggetta a concorso -, sia della data esatta della cessazione del rapporto col Comune di Cascina. «Queste cose però non le rivelo - dice in proposito Cappelli -, ma avverto chi di dovere che ho avuto premura di scriverle e di consegnarle in busta sigillata a un notaio». Quindi aggiunge: «Si tratta di un Comune amico alla maggioranza locale, che ha messo a concorso una posizione amministrativa per la quale la Riccomini ha fatto regolare domanda di partecipazione, entro il termine previsto del 16 luglio. I primi di agosto si terranno i colloqui e, alla faccia degli ignari concorrenti, entro pochi giorni sarà nominato il vincitore». Detto questo, il consigliere dell'opposizione se la prende con l'amministrazione comunale: «In pratica l'amministrazione ha trovato il modo di liberarsi di questo scomodo dirigente, bypassando la nostra richiesta di dimissioni. Il tutto, come sempre, attraverso decisioni e trame intervenute nelle segrete stanze del partito». Secondo Cappelli l'amministrazione avrebbe sposato, «pur non volendolo ammettere», le ragioni avanzate dal centrodestra a sostegno della richiesta di dimissioni: «I pessimi risultati in ordine ai progetti pubblici e ai lacerati rapporti con imprenditori e professionisti sono sotto gli occhi di tutti. Basti ricordare la scarsa attenzione per i progetti di case popolari, il fallimento dei progetti Piuss e il boicottaggio nei confronti di un professionista di fama mondiale come l'architetto Cucinella». «In tutto questo - conclude Cappelli - il sindaco che fa? Saluta in pompa magna il nuovo sistema digitalizzato per presentare le pratiche edilizie. Che a ben vedere, non è altro che uno dei tanti sistemi adottati da questa amministrazione per nascondere le proprie difficoltà, guarda caso proprio in seno all'ufficio Urbanistica e Edilizia privata».